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Pressione fiscale, cala il peso sulle imprese

L'Italia scende al secondo posto tra i Paesi con maggiori imposte dopo la Germania

In Italia le aliquote applicate nel 2003 (il 38,25% contro il 40,25% del 2002) hanno infatti fatto perdere il primato al nostro Paese che quest'anno si porta al secondo posto in Europa (dopo la Germania) dopo essere stata al primo posto. E anche a livello mondiale quest'anno va meglio e il Belpaese perde una posizione passando dal terzo al quarto posto della graduatoria che vede nelle prime tre posizioni Giappone, Usa e Germania. Tutto questo grazie alla riduzione dell'aliquota Irpeg passata, con la Finanziaria 2003, dal 36 al 34% di quest'anno. Ma, in Europa, c'é chi sta decisamente meglio come l'Irlanda dove il livello di pressione fiscale è tre volte più basso rispetto all'Italia.
Sono questi i risultati di una ricerca di Kpmg International su un campione di 68 Paesi. Tra i paesi membri dell'Unione Europea - si rileva inoltre - Belgio e Irlanda hanno fatto registrare le riduzioni più significative. In Belgio nel 2003, le aliquote sono scese al 33,9% rispetto al 40,17% del 2002 (-15,38%), mentre in Irlanda passano al 12,5% rispetto al 16% dello scorso anno (-21,88%). Da sottolineare, in particolare, il risultato dell'Irlanda, che raggiunge in soli due anni l'obiettivo prestabilito di portare le aliquote fiscali sui redditi d'impresa al 12,5% (erano al 20% nel 2001 e al 16% nel 2002), il livello più basso dell'Ue. La Germania al contrario, è l'unico paese dell'Ue che ha aumentato le aliquote rispetto all'anno precedente, portandole al 39,58% rispetto al 38,26% del 2002. Complessivamente il livello medio delle aliquote nell'ambito dell'Unione Europea nel 2003 è sceso al 31,68%, rispetto al 32,53% del 2002.
Il ribasso dell'aliquota media continua anche nei Paesi Ocse, dove nel 2003 è scesa al 30,79% rispetto al 31,39% del 2002.

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