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Rc auto, scontro senza fine

Gli oppositori pronti a raccogliere le firme per un referendum

Mentre il ministro delle Attività produttive cerca di gettare acqua sul fuoco, ribadendo che l'intesa «sarà seguita per vedere in che misura viene realizzata» e ricordando i punti qualificanti dell'accordo, l'Intesa dei consumatori ribadisce che in realtà si tratta di una vera e propria «bufala», un accordo truffa: «E' stato presentato come protocollo raffredda tariffe, ma il presidente dell'Ania Cerchiai ha già smentito che l'associazione possa mettere il paletto dell'inflazione sugli aumenti. Quindi tutto come prima». L'Intesa spiega anche le ragioni che l'hanno indotta ad abbandonare il tavolo: innanzitutto, nell'accordo non si fa menzione dei rimborsi (per l'Intesa questo riferimento era una pregiudiziale per la firma di qualunque protocollo). Inoltre, nel patto non c'è alcun riferimento ai risparmi da 80 a 350 euro calcolati dalle associazioni che hanno firmato l'accordo: L'autodisciplina tariffaria - spiega l'Intesa - si traduce in realtà in un «aumentate pure, ma poco», mentre le agevolazioni tariffarie per i giovani sono solo «la ricostituzione delle giuste tariffe per una categoria già particolarmente tartassata dal caro-polizza». Stesso discorso per gli sconti sui ciclomotori, mentre la sospensione della polizza in caso di furto è «una misura ovvia gia prevista dal codice civile». L'Intesa, invitando tutti a mettere un nastro colorato sui propri veicoli per protestare contro «l'accordo truffa», annuncia che la raccolta di firme per il referendum abrogativo della legge salva-compagnie partirà a settembre con l'obiettivo di poter votare entro il 2005.
Pesantissimo anche il giudizio dell'esponente della Margherita Franca Bimbi che, annunciando un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza sull'intesa raggiunta.
Uno dei firmatari, il presidente dell'Adiconsum Paolo Landi, però rigetta al mittente le accuse e difende l'accordo che, è anzi, «un grosso risultato, basato su impegni verificabili».
Le proposte e gli impegni presi ieri, si legge in una nota dell'Adiconsum, «sono serie e molti dei punti previsti nell'accordo (ciclomotori, terzo trasportato) sono innovazioni di rilievo». L'associazione ricorda inoltre che il Governo si è impegnato a varare entro 90 giorni un disegno di legge per introdurre le class action e per ripristinare il giudizio secondo equità per i casi individuali. «Se questo è fumo - afferma Landi - mi chiedo quali siano le cose concrete».

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