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Telecom, ricavi in calo nel primo trimestre

Tim, l'indebitamento è sceso del 60%. Utile +10,6%. Olivetti, perdita a 397 milioni

Operazione controversa e contestata (soprattutto per quanto riguarda i concambi fissati per la fusione Olivetti Telecom) dagli azionisti di minoranza di Telecom, che ora torna nell'occhio del ciclone a Piazza Affari. Intanto, il gruppo sparge ottimismo a piene mani, anche nel tentativo di mascherare dei conti trimestrali che, per usare un eufemismo, non sono affatto buoni.
Telecom Italia. Il gruppo Telecom ha chiuso il primo trimestre 2003 con un risultato netto consolidato pari a 503 milioni di euro in crescita del 32% circa rispetto allo stesso periodo del 2002. Un dato, questo, che non comprende le plusvalenze nette (339 milioni di euro) relative alle dismissioni di partecipazioni in Bouygues Decaux Telecom e Lottomatica. Bene dunque. In calo, invece, i ricavi dell'1,9% a 7,125 miliardi di euro.
Pirelli. Il primo trimestre 2003 non è andato affatto bene: le vendite a livello consolidato sono calate del 14,2% a 1,449 miliardi di euro (-2,5% al netto della variazione cambi e perimetro di consolidamento) rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Seat. Margine operativo lordo in decisa crescita a 47,2 milioni di euro (+74,2%) e risultato netto consolidato negativo per 35,9 milioni nel trimestre per Seat Pagine Gialle. Al 31 marzo i ricavi della società del gruppo Telecom sono aumentati del 3,6% a 345 milioni, le perdite operative sono state quasi dimezzate a 35,3 milioni dai 68,9 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. Per quanto riguarda il piano di cessione, nessuna novità
Tim. E' l'unica società della scuderia ha dare risultati confortanti. Il trimestre si è concluso con un margine operativo lordo in crescita del 3,4% a 1.262 milioni su ricavi complessivi in aumento del 4,7% a 2.616 milioni (+15,4% escluso effetto cambio). L'utile netto di 480 milioni risulta in crescita del 10,6% . In calo anche l'indebitamento che rispetto alla fine del 2002 è sceso del 60% a 774 milioni di euro.
Gnutti e i fratelli Ligresti nei cda. E' stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Holy, controllata di Hopa, in Olimpia come deliberato in marzo dalle rispettive assemblee. Ne dà notizia un comunicato. Secondo gli accordi, la fusione avrà effetto dal venerdì prossimo, 9 maggio.
Emilio Gnutti entra a far parte del cda di Olimpia, la società a monte del controllo del gruppo Pirelli e Telecom. Al termine della fusione, il capitale di Olimpia risulterà così composto: Pirelli 50,4%, Edizione Holding 16,8%, Hopa 16%, Banca Intesa 8,4%, Unicredit 8,4%. Intanto, Paolo Ligresti è entrato nel cda di Tim, mentre la sorella Giulia - annunciando la partecipazione di Premafin all'aumento di capitale di Pirellina - conferma la propria candidatura per il consiglio post fusione con Pirelli.
Olivetti. Le perdite consolidate di Olivetti si attestano a 70 milioni di euro se non si considera l'ammortamento di Telecom Italia (327 milioni). Comprendendo tale voce, le perdite volano a 397 milioni, contro i 187 milioni dell'anno precedente, quando il bilancio beneficiava di proventi straordinari per 728 milioni.

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