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Metalmeccanici alla stretta finale Settimana decisiva per il contratto

Da oggi parte il rush finale tra Fim, Uilm e Federmeccanica per definire il contratto di circa 1milione e 300 mila metalmeccanici. L'intenzione dei sindacati, salvo imprevisti infatti, è quella di pervenire ad una intesa in tempi brevissimi, forse già il 7 maggio prossimo e comunque entro il 9 per arrivare all'assemblea dei delegati, convocata per la proclamazione degli scioperi, con il nuovo contratto in tasca.
Una stretta che spiana la strada all'accordo separato contro cui sembra non aver avuto successo anche l'ultimo tentativo diplomatico della Cgil che l'altro ieri ha rinnovato l'appello agli industriali per scongiurare una frattura così dolorosa.
Ma all'intervento della Cgil non crede neppure la Fiom che è pronta già da oggi alla mobilitazione e che il 9 la vedrà scendere in piazza per 4 ore su tutto il territorio nazionale «contro un accordo che lede i diritti dei lavoratori e sopprime la democrazia sindacale».
Oggi sul tavolo le questioni più spinose: salario e inquadramento professionale su cui, nonostante i passi avanti, le distanze restano profonde. Contro Federmeccanica che, con un meccanismo di anticipi, propone in sostanza circa 80 euro di aumenti medi mensili ci sono le controfferte di Fim e Uil che ne vogliono 92 e quella della Fiom che ne vuole 135.
Posizioni lontane anche sulla riforma dell'inquadramento professionale.

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