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GENERALI

Giallo sull'ingresso di Bolloré nel cda

Vincente Bolloré, il finanziere francese ago della bilancia dei nuovi equilibri in Mediobanca, detiene il 5% di Generali e si appresta ad entrare nel consiglio di amministrazione della compagnia assicurativa, appena rinnovato sabato scorso con non poca fatica. Questa la voce circolata nei giorni passati. Ora però arriva, da Parigi, una smentita. «Per quanto ne so Vincent Bolloré non ha comprato azioni Generali e non è minimamente previsto che entri in cda». Chi parla è Antoine Bernheim che, oltre ad essere presidente della società triestina, è intimo amico e socio di affari proprio di Bolloré, che finora ha taciuto.
Che non sieano previsti nuovi ingressi nel consiglio di amministrazione delle Generali lo conferma anche il presidente di Capitalia, Cesare Geronzi. Su Generali, ha detto, «tutti parlano di tutto. È stato definito un cda e se ne parlerà l'anno prossimo. Tutto è compiuto, the game is over, - ha aggiunto con una battuta Geronzi - tutti ora dobbiamo pensare a un periodo di stabilità e di indipendenza del management: di ingressi non se ne parla».
Sempre a proposito della compagnia triestina e delle voci che davano il presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli come possibile componente del cda di Generali, Geronzi ha sottolineato: «Credo che obiettivamente il professor Bazoli nono abbia mai pensato a nomi diversi da quelli proposti». Capitalia, ha infine precisato Geronzi, ha in carico azioni del Leone ad un prezzo medio di 21,77 euro.
Generali e Mediobanca, è risaputo, sono intimamente legate, ma «quello che è successo in Generali non è relativo a quello che è successo in Mediobanca». Lo ha sottolineato Giampiero Pesenti, presidente e amministratore delegato di Italmobiliare e membro del patto di sindacato Piazzetta Cuccia. «Ritengo che la cosa sia chiusa, non prevedo ci possano essere altre turbolenze. Non so cosa voglia fare il signor Bolloré - dice Pesenti a margine dell'assemblea di Italmobiliare - posso solo dire quello che ha sottoscritto con il patto» di Mediobanca. Quanto poi all'ingresso dei nuovi soci bancari in Mediobanca a Pesenti non risulta "nessun contatto". Ma spiega «sono le altre banche (azioniste, ndr) che si stanno interessando di vedere quali banche potrebbero entrare».

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