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Il Leone archivia il 2002 in profondo rosso

Per il gruppo perdita netta di 754 milioni. Non ci sarà un aumento di capitale

Il presidente Bernheim ha però annunciato che non ci sarà, per il momento alcun aumento di capitale.
Lo stesso amministratore delegato del Leone, Giovanni Perissinotto ha detto: «Come indicato alla presentazione del piano industriale triennale abbiamo un eccesso di capitale, diffuso anche nelle nostre società operative. Valuteremo l'utilizzo del capitale in eccesso per diversi usi, anche per un eventuale buy-back, sulla base della convenienza economica, al momento opportuno». È stato inoltre proposto un dividendo di 0,28 euro. Per quanto riguarda il futuro «non c'e' in vista nessun aumento di capitale e non c'e' necessità di ricorrere a risparmio pubblico» ha detto Bernheim. Il presidente del Leone ha aggiunto che Generali manterra' i propri immobili e che sbagliano le compagnie assicurative che vendono i loro patrimoni. Inoltre Bernheim ha ribadito che il 'mantenimento dell'italianita' della compagnia e' fondamentale: bisognare salvaguardare il fatto che la maggioranza del capitale resti in mani italiane'.
Gianfranco Gutty, il presidente di Generali dimissionato nel corso di un teso Cda lo scorso 12 settembre, ha ricevuto una buonuscita da 6 milioni di euro. Dall'elenco dei compensi degli amministratori e dei sindaci risulta che Gutty ha inoltre percepito 1,3 milioni come emolumenti, comprensivi anche delle cariche ricoperte nel corso dello scorso anno, fra l'altro, in Intesa, Alleanza, Hdp, Fiat e Mediobanca.

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