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Monte Paschi Siena Gnutti in corsa per la vicepresidenza


I soci della banca senese dovranno fare anche e soprattutto i conti con movimenti importanti a livello di pacchetti azionari. Di sicuro il finanziere bresciano Emilio Gnutti, quello che Roberto Colaninno aveva scalato Telecom e contro Colaninno si era proposto di salvare Fiat, verrà candidato alla vice presidenza da un gruppo di soci riuniti in un patto che rappresenta il 13,020% del capitale. L'accordo, si legge in un estratto dello stesso patto che raccoglie in totale 70 aderenti, è stato stipulato il 18 aprile per una definizione congiunta di una lista di otto candidati al consiglio e di cinque candidati alla carica di sindaco da proporre all'assemblea. La proposta del finanziere bresciano alla vicepresidenza verrà avanzata nel caso in cui in assemblea deliberasse la nomina di due vice presidenti.
Nel patto, che scadrà naturalmente al termine dell'assemblea, sono conferite le quote di cinque categorie differenti di soci. La galassia che ruota direttamente attorno a Emilio Gnutti (Soci B, tra i quali figurano Hopa, Gp Finanziaria, Fingruppo e lo stesso Gnutti) ha conferito titoli pari al 3,983% del capitale della banca e proporrà nel consiglio, oltre a Gnutti,anche Girolamo Strozzi. Un altro pool di soci (Soci C), che rappresentano società che gravitano attorno all'imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone (Fincal 2000, Silm, Sigma Editoriale e Mantegna '87), hanno conferito titoli rappresentanti il 2,82% del capitale e in Cda dovrebbero venir rappresentanti dallo stesso Caltagirone, oltre che da Massimo Caputi. Socio di Unipol assicurazioni, che al patto ha conferito una quota dell'1,716% indicando per il cda di Mps Ivano Saccetti. Stessa partecipazione è stata poi conferita dal «Socio E», rappresentato dalla Unicoop Firenze, che per il consiglio propone Francesco Saverio Carpinelli. I «Soci A» sono 45 e hanno conferito al patto una quota complessiva del2,785% dell'istituto indicando come consiglieri Lorenzo Gorgoni e Carlo Querci. I candidati alla carica di sindaco effettivo sono Pietro Fabretti, Stefano Mendicino e Roberto Chiusoli, mente come sindaci supplenti sono indicati Giovanni Battista Graziosi e Laura Bianchi. Sullo sfondo dei nuovi ingressi c'è la politica dell?Istituto, fra cui il mai abbandonato progetto di fusione con la Banca nazionale del lavoro.

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