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Alta velocità, a rilento su Roma

Avviata una verifica sui problemi esistenti nei cantieri della Tav

Emilio Del Mese ha avviato, infatti, una verifica sui problemi esistenti nei cantieri della Tav.
Una prima riunione si è già svolta il 14 aprile scorso quando Del Mese ha incontrato i rappresentanti della Tav e Italferr e delle ditte appaltatrici Condotte, Garboli Conicons, Serenissima e Irti Lavori e dei sindacati di categoria di Fillea-Cgil, Feneal-Uil e Filca-Cisl.
Una riunione, questa, che ha prodotto una prima intesa su una delle vertenze più controverse che riguardano la Irti: la società, infatti, «si è impegnata -si legge nel verbale dell'incontro -a saldare le spettanze del mese di marzo entro giovedì 17 aprile».
Inoltre, verrà costituito un tavolo tecnico tra imprese e sindacati, con la partecipazione di Tav e Italferr, «per confrontarsi sulle linee guida per la ripresa dei cantieri e sui programmi dei lavori». «Le organizzazioni sindacali -sottolinea il verbale -hanno auspicato la risoluzione di altre vertenze pendenti, riguardanti alcune unità del personale, in sede aziendale, evitando il ricorso alla magistratura del lavoro».
Per verificare le stato di attuazione di queste intese, il Prefetto convocherà un ulteriore incontro con tutte le parti entro l'ultima settimana di maggio.
Già pochi giorni prima dell'incontro con Del Mese, Italferr aveva emanato un ordine di servizio nel quale denunciava la «situazione di scarsa e del tutto insoddisfacente produttività», già peraltro contestata in un altro ordine di servizio del 7 aprile scorso.
Il Presidente della Irti «ben lungi dall'assicurare l'immediata messa in atto delle azioni finalizzate al recupero dei ritardi già accumulati, ha comunicato che il cantiere avrebbe interrotto le attività per ferie dal 17 aprile al 5 maggio». Una intenzione, questa, che «risulta incompatibile con gli impegni assicurati nell'ambito della pianificazione delle attività di cantiere, non rispettata, nonchè con la dichiarata disponibilità al recupero dei ritardi accumulati».
Alla luce di questa situazione, Italferr non si dice più disposta a tollerare ulteriori inadempienze e ordina di procedere alla realizzazione delle opere in questione, riservandosi di effettuare dei sopralluoghi per verificare il rispetto dell'ordine di servizio. Il tutto «con espressa avvertenza che la mancata ottemperanza a quanto sopra ordinato si configura come grave inadempienza contrattuale attribuibile interamente a codesta impresa».

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