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Cartelle pazze, 10.000 errori

L'ipotesi della Cgia di Mestre: Tremonti versi 1 euro ogni sbaglio

Secondo la stima di Paolo Moretti, presidente della Fondazione Luca Pacioli, centro Studi dei Ragionieri Commercialisti, sono almeno 10mila gli avvisi errati inviati dai concessionari che invitano al condono.
Gli intermediari stanno lavorando a pieno regime anche in questi giorni di festa, dice Moretti, ma resta il fatto che c'è il rischio che la richiesta di chiarimenti sposterà gran parte delle domande di condono in prossimità della scadenza (il 16 maggio), con un inevitabile effetto imbuto.
«Gli ultimi giorni saranno terribili», prevede Moretti, che fa anche parte del Consiglio nazionale dei ragionieri.
«Se il problema delle cartelle pazze continua - afferma ancora Moretti - sarebbe auspicabile un'altra proroga. Come categoria avevamo già evidenziato che il 20 giugno sarebbe stata la data ottimale perché avrebbe unificato tutti i termini, quelli del concordato e del condono».
Stanno arrivando migliaia di comunicazioni, riferite alla situazione fiscale ante '97, «che neanche c'entrano con il condono; gli errori erano prevedibili - afferma - perché le esattorie non sono aggiornate e hanno liberato archivi pieni di errori. Comunque non immaginavamo che il problema potesse arrivare a questi livelli». Moretti conferma anche quanto già sostenuto dalle associazioni dei consumatori e cioè che «per gli importi bassi i contribuenti preferiscono pagare senza verificare l'esattezza delle comunicazioni.
Si vogliono evitare scocciature». Ma in ogni caso i commercialisti - assicura Moretti - in questi giorni stanno lavorando ininterrottamente, nonostante le festività, per aiutare al massimo i contribuenti e attenuare per quanto possibile tutte le complicazioni che sono intervenute. Moretti afferma comunque che «va riconosciuto l'intervento dell'amministrazione: l'Agenzia delle Entrate ha preso provvedimenti e lo stesso ministro è intervenuto per chiedere scusa. E' la prima volta che succede ed è davvero sintomo che il rapporto tra fisco e contribuente è cambiato».
Inatnto l'Associazione artigiani di Mestre Cgia propone provocatoriamente un condono tombale «alla rovescia» per gli errori compiuti dal Ministero delle Finanze.
In sostanza, l'associazione chiede al ministro Tremonti di istituire «un bel tombale che chiuda le irregolarità fatte dal suo ministero, o dalle società collegate, devolvendo alle associazioni che svolgono le loro attività con finalità benefiche un euro per ogni cartella pazza inviata ai contribuenti italiani». «Il ministro - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - è stato accusato di essere un ministro dal condono facile. Ora ha l' opportunità di rivolgere questo strumento anche allo Stato».
Secondo una stima fatta dall' associazione negli ultimi 5 anni sono state inviate 32 milioni di lettere, delle quali circa un terzo sono state frutto di errori. Con il condono alla rovescia, secondo gli artigiani, andrebbero in beneficenza 10 milioni e mezzo di euro.

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