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Telecom, via libera alla fusione con Olivetti

Nessuna modifica all'operazione. I fondi chiedono la revisione del concambio


La decisione è stata formalizzata dopo tre ore di riunione del consiglio di amministrazione della capogruppo per le telecomunicazioni della scudere di Marco Tronchetti Provera.
La conferma è venuta da Pietro Modiano, rappresentante di Unicredit nel cda. «L'operazione è stata approvata», ha confermato e alla domanda se ci fossero state delle modifiche ha risposto: «No».
Deminor, società di consulenza per investitori istituzionali e azionisti di minoranza ha inviato ieri mattina una lettera ai membri del consiglio di amministrazione di Telecom per chiedere una valutazione autenticamente indipendente, e la revisione del concambio di 7 a 1 previsto nella fusione con Olivetti. E' quanto conferma il responsabile di Deminor Italia, Umberto Mosetti, secondo il quale alla richiesta hanno aderito numerosi «fondi istituzionali e fondi pensione americani e britannici» che rappresentano circa il 10% del capitale di Telecom. Tra questi Fidelity, Hermes e Schroeder.
Alla lettera, ha aggiunto Mosetti, è stata acclusa una relazione tecnica dettagliata che «mostra come non siano corrette le analisi di Goldman Sachs», analisi, nota Mosetti, «che non sono state resa pubbliche». Secondo il responsabile della Deminor l'advisor «deve essere nominato dai consiglieri di amministrazione indipendenti della società e deve pubblicare una fairness opinion».
Per Mosetti comunque sarebbe auspicabile un dialogo con il management di Telecom che potrebbe così «avere l'occasione per mostrare di venire incontro agli interessi degli azionisti». «Gli investitori che hanno manifestato perplessità all'operazione - secondo Mosetti - non sono infatti speculatori, ma sono fondi pensione e investitori con interessi a lungo termine che si sono mossi solo in poche occasioni».

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