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«MI SEMBRA di capire che la gente si rende conto del fatto che non parlavamo di un piano industriale fantasma».


Intervenuto a Monaco di Baviera, a un concerto di Luciano Pavarotti organizzato dalla Lancia per presentare lo charme tutto italiano della nuova ammiraglia Thesis a una folta platea di vip tedeschi, Boschetti ha spiegato in una intervista all'Ansa che il 2003 è iniziato bene, che la collaborazione con Opel sta aumentando, e porterà ulteriori benefici industriali e finanziari, che la guerra in Iraq, almeno per ora, non ha creato problemi particolari. Rispondendo, poi, alle indiscrezioni che lo vorrebbero in uscita dal gruppo torinese, Boschetti sottolinea: «Io ho voglia di lavorare».
Il top manager è soddisfatto dell'andamento dei primi mesi del 2003, anche se preferisce non fornire dati precisi al riguardo. «L'anno è iniziato bene - osserva - perchè al salone di Ginevra abbiamo presentato i nuovi modelli. C'è stato un pò di revival, è stata creata molta simpatia che si è trasferita anche in Italia, per cui diciamo che il clima intorno all'azienda è migliorato. Mi sembra di capire che la gente si rende conto del fatto che non parlavamo di un piano industriale fantasma».
Sugli obiettivi di break-even nel 2004, tuttavia, Boschetti si mostra prudente, ricordando che «avevamo detto in altre circostanze che puntavamo al break-even nel 2004». «Ma in questo momento non ne parlerei, perchè ci sono tante cose in movimento, quindi vediamo», precisa l'amministratore delegato di Fiat Auto, spiegando ancora che «non ci sono punti interrogativi, però non mi pare il momento, in questo periodo dell'anno, di parlare di risultati economici del 2004, anche se noi, ovviamente, abbiamo i nostri obiettivi».
Sul fronte delle vendite, poi, Boschetti si è detto «abbastanza contento delle quote di mercato, nonostante la penalità di Termoli che ci ha impedito di fare 40.000 macchine, che contiamo di recuperare». La guerra in Iraq, inoltre, almeno per ora «non ci è costata vendite. Quello che vediamo è che la presa di ordini si tradurrà, probabilmente, in qualche minore vendita più avanti. Ma ha toccato noi come tutti i costruttori, anche se è ancora presto per dirlo».
Anche la partnership con Opel (GM) procede secondo i programmi e sta diventando più stretta. «Stiamo lavorando su un pacchetto addizionale di cooperazione, rispetto al master agreement, che coinvolge molti aspetti: dalla convergenza su piattaforme a progetti comuni per mettere a posto la logistica. E ognuna di queste attività ha evidentemente un impatto economico importante», ha spiegato Boschetti, ricordando che la Germania resta un mercato fondamentale.
«Abbiamo fatto un grosso lavoro di pulizie delle vendite, quindi abbiamo patito un pò sulle quote di mercato per mettere a posto il sistema, ma adesso c'è un bel clima con i concessionari per cui siamo molto fiduciosi», ha sottolineato, tornando ad escludere che Fiat abbia intenzione di uscire da alcuni mercati poco profittevoli.

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