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LA CLASSE dirigente va al Lingotto e nell'antica capitale industriale in piena crisi d'identità ribadisce ...

Ce la porta, oggi e domani, l'annuale convegno della Confindustria, evento di primissimo piano nei nomi e nei numeri. Ci saranno Berlusconi e D'Amato, Fini e D'Alema, Agnelli e Tronchetti Provera in mezzo a una corte di ministri, politici, imprenditori, sindacalisti. Settemila partecipanti in tutto.
Si parlerà di riforme, della necessità di una profonda revisione culturale che deve riguardare tutto il continente, dell'intreccio tra politica ed economia. La guerra, inevitabilmente, farà la sua parte alle tre tavole rotonde in programma. Come pure il rilancio di Torino.
Non poteva mancare la serata di gala a Palazzo Reale, cui gli operai si sono autoinvitati. Le tute blu ovviamente staranno davanti alla reggia dove sarà proiettato «Senza Fiato», il film prodotto da un pool di registi torinesi. Dentro, Guido da Costigliole e Slow Food firmeranno una cena di lavoro per 400 a base di melenzane ripiene, tortini di pasta sfoglia, galantina di coniglio e dessert al torrone.
Il tutto è stato fortemente voluto e conquistato a dicembre dall'Unione Industriale torinese, nei giorni in cui la città sbandava assieme alla Fiat.

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