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Inps, sarà più facile calcolare la pensione con l'estratto conto

Ciascuno potrà quindi farsi un'idea precisa sulla propria condizione lavorativa e previdenziale.
L'operazione partirà da giugno a tappe con un prologo a maggio per circa 500 mila iscritti che avrà valore di test. Il mese successivo l'Inps invierà a quattro milioni di italiani l'estratto conto che potrà essere verificato dai singoli assicurati.
Presto si potrà anche dare addio al tradizionale certificato medico che doveva essere inviato al datore di lavoro in caso di malattia. Verrà sperimentato l'invio informatizzato dei dati.
La prima tranche di estratti conto previdenziali ha spiegato il commissario straordinario dell'Inps, Gian Paolo Sassi, «riguarderà tutte le Regioni e tutti i segmenti lavorativi, esclusi i collaboratori continuativi per i quali è prevista un'emissione specifica a inizio 2004». Gli invii continueranno nel settembre, ottobre e novembre 2003 a tappe di 4 milioni di assicurati a volta, e poi nel gennaio e febbraio 2004 con l'emissione conclusiva destinata a 4,5 milioni di persone.
Dei circa 25 milioni di persone interessati, 19 milioni sono assicurati con posizioni già attive presso le gestioni Inps, mentre altri 6 milioni sono assicurati che, pur avendo una posizione assicurativa presso l'Inps, hanno interrotto i versamenti contributivi. Per il 77% si tratta di lavoratori dipendenti, per il 9,6% di artigiani, per il 9% di commercianti, per il 3,1% di coltivatori diretti e per l'1,3% di lavoratori domestici.
Si tratta, ha spiegato Sassi, «di un pilastro della riforma delle pensioni con il quale l'Inps attesta e certifica sotto la sua responsabilità che questi contributi sono stati versati e che saranno utilizzati per il calcolo della pensione».
Allo studio, ha aggiunto Sassi, c'è anche l'informatizzazione della gestione dei certificati sanitari che a oggi creano un traffico di 25 milioni di documenti tra i medici di base e l'Inps. Con l'installazione di un software con password fornito dall'Istituto «sarà possibile informatizzare questo movimento, evitando al lavoratore il fastidio della comunicazione con raccomandata della malattia entro 48 ore e la creazione di un archivio malattie aggiornato».

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