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SACCONI PROPONE QUELLI VIRTUALI

Trasporti, nel 2002 oltre 200 scioperi

Sono 207 quelli effettuati nel 2002, rispetto ai 201 del 2001 e ai 149 del 2000. Ammontano a 28, invece, gli scioperi effettuati a livello nazionale negli ultimi tre anni. A fotografare l'Italia degli scioperi nel settore dei trasporti è uno studio Asstra, Aziende pubbliche di trasporto locale. Nello specifico, gli scioperi effettuati da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt sono stati 68 nel 2002, rispetto ai 48 del 2001 e ai 34 del 2000. Sono cifre evidentemente superiori rispetto a quelle relative agli scioperi che Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato con la Faisa Cisal e l'Ugl: 37 nel 2002, 51 nel 2001 e 26 nel 2000. Il dato subisce un'ulteriore flessione quando si riferisce agli scioperi effettuati da Cgil, Cisl, Uil e sindacati minori: 12 nel 2002, 5 nel 2001 e 7 nel 2000. Per quanto riguarda le agitazioni promosse da Ugl e Faisa Cisal, il totale ammonta a 23 nel 2002, 37 nel 2001 e 17 scioperi nel 2000. Ugl, Cisal e sindacati minori hanno totalizzato quattro scioperi nel 2002, rispeto ai 3 del 2001 e del 2000. Sensibilmente più alto il dato dei sindacati minori, che hanno registrato 63 nel 2002, 57 nel 2001 e 62 nel 2000.
Intanto, il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, ha proposto, in sintonia con il presidente della Commissione di garanzia per gli scioperi, Antonio Martone, la sostituzione dello sciopero tradizionale con agitazioni virtuali che non danneggino gli utenti e l'introduzione del referendum preventivo tra i dipendenti. «In un quadro di regole che penalizzi le controparti, ma non gli utenti, si può manifestare lo stato di agitazione e la protesta con una fascia al braccio o con un cappello girato» ha dichiarato Sacconi.

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