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Condono, Tremonti: ci sarà la proroga

Si fa largo l'ipotesi di uno slittamento della scadenza al 16 maggio. L'annuncio a giorni

«Lo annuncerò tra pochi giorni, ma non sarà il 20 giugno», assicura il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che conferma lo slittamento della data fissata in precedenza al 16 aprile: «Quando scegliemmo quel termine ci sembrava un termine coerente. Poi però lo scenario si è complicato».
Lo slittamento, per il ministero è necessario («La realtà è la realtà»), ma sulla nuova data ancora tace, aggiungendo solo che la data "sarà certamente agevole".
Tremonti, ieri a Udine per un convegno su scudo e condono fiscale, dice anche che «sul problema dello slittamento dei termini del condono giocano, da un lato gli interessi dei contribuenti e delle categorie professionali, dall'altro però c'è anche un problema di fabbisogno al quale io devo fare attenzione». Alla ricerca, quindi, di un «giusto equilibrio», il capo dell'Economia ha scartato la data del 20 giugno come possibile termine di proroga e ha precisato che «ogni decisione sarà presa in stretta collaborazione con gli ordini professionali interessati».
L'ultimo momento utile per beneficiare del condono sarà comunque fissato tra qualche giorno e in ogni caso «non all'ultimo minuto». Adesso l'ipotesi più probabile è che questa data venga spostata di qualche settimana rispetto al 16 aprile. Si fa strada l'ipotesi del 16 maggio. Così, almeno, aveva chiesto il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Antonio Tamborrino: «Per fare un buon lavoro non ci vuole molto, ma una proroga di alcune settimane ci potrebbe garantire sul lavoro che dobbiamo fare».
Dei condoni varati con l'ultima finanziaria sarà verosimilmente quello tombale quello più gettonato. Secondo le stime e le richieste pervenute all'amministrazione fiscale, aveva confermato nei giorni scorsi Raffaele Ferrara, direttore dell'Agenzia delle entrate, le richieste di accesso al condono tombale saranno «molto di più del 50 per cento del totale delle richieste di sanatoria fiscale».
E anche il gettito potrebbe riservare delle sorprese. L'amministrazione per ora conferma cautamente le previsioni della legge di finanza, 8 miliardi di euro, ma come per lo scudo fiscale è lecito attendersi risultati ben più lusinghieri. «Per ora ci attendiamo un gettito - aveva detto Andrea Manzetti, direttore del dipartimento Politiche fiscali del ministero dell'Economia - in linea con le previsioni con le relazioni tecniche» della manovra di bilancio. Ma quelle dei Tremonti-boys sono apparse più espressioni scaramantiche che non reali speranze.
I contribuenti stanno comunque rispondendo bene anche se il fisco non si sbilancia ancora sui dati relativi alle adesioni perché, come dice sempre Manzetti, «l'esperienza ci dice che c'è sempre un ammassamento delle adesioni verso la fine della scadenza».

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