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Tremonti vuole allargare il condono

La scadenza potrebbe essere prorogata al 20 giugno. Sanatoria anche per i redditi 2002

Su questa soluzione starebbero lavorando i tecnici del ministero dell'Economia, che, in questi giorni, stanno mettendo a punto il decreto legge per allungare la scandenza prevista per aderire al condono fiscale che passerà, con tutta probabilità, dall'originario 16 aprile al 20 giugno.
Ancora nulla di definito, però, sui dettagli del provvedimento ma, dopo una serie di smentite, relative soprattutto alla data del 20 giugno quale nuova scadenza, qualche giorno fa lo stesso ministro Tremonti ha ammesso che sulla riapertura dei termini del condono si sta ragionando. Tanto che, in Via XX settembre, non escludono un'estensione del condono alle dichiarazioni dei redditti riferiti al periodo d'imposta 2002. Una misura tuttavia che potrebbe essere adottata solo dopo la chiusura delle dichiarazioni relative ai redditi 2002. Si tratta dunque di una ipotesi tutta da approfondire e che potrebbe essere adottata successivamente alla proroga a ridosso della prossima finanziaria. Tornando alla proroga l'obiettivo del governo, tuttavia, sarebbe quello di mettere i contribuenti e i loro consulenti nelle condizioni di lavorare con maggiore tranquillità tenuto conto che dai dati già a disposizione vi è una forte volontà di aderire alle varie sanatorie. Il condono resta sempre appetibile, anche grazie al decreto legge di fine anno, licenziato dal Parlamento a fine febbraio, che aveva già provveduto ad allargarne le maglie rispetto al testo della Finanziaria 2003. In particolare, per quello che riguarda il 'tombalè e l'integrativa semplice, il dl su cui il Tesoro sta lavorando farà slittate dal 16 aprile 2003 al 20 giugno, il termine per la presentazione della regolarizzazione.

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