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Borse, torna il sereno tentativi di rimbalzo Milano meglio di tutti

Niente a che vedere con una rinnovata fiducia dal momento che il quadro resta incerto e continuano ad arrivare segnali sconfortanti sull'andamento dell'economia americana. Si è trattato solo di un timido tentativo di rimbalzo dopo un periodo nero. A rialzare la testa con più decisione è Piazza Affari che si è lasciata alle spalle un marzo in profondo rosso. Nel mese chiuso infatti il Mibtel ha ceduto oltre il 6%, quasi il 6,5% il Mib 30. Torna il sereno, quindi, e la voglia di recupero consente persino di ignorare il forte calo dell'indice Ism manifatturiero, sceso negli Usa a marzo ben oltre le previsioni. Anche Wall Street se la cava con un breve sbandamento, poi risale la china. A casa nostra il Mibtel incassa lo 0,88%, il Mib 30 l'1%. Meglio dell'Europa, soprattutto di Parigi (+0,69%) per non parlare di Francoforte (-0,48%).
Il listino è sostenuto dagli energetici, in primis da Eni (+2,22%) e dalla controllata Saipem (+3,74%). Ritraccia pure Seat pg (-6,03%) cui va la maglia nera. Nella scuderia Tronchetti corre invece Telecom Italia (+2,74%) che pregusta la prosima cessione di Seat Pg che vedrebbe in lizza almeno tre cordate concorrenti. Miste le banche, dove svetta Mps (+4,10%) ma non perde smalto Capitalia (+2,42%) regina della vigilia. Perdono olter l'1% Fiat e Generali. A forbice Stm (-0,62%) e Finmeccanica (+12,03%) la seconda aiutata dall'accordo fatto con Carlyle per Fiat Avio.
Contrastato il Midex dove brillano Lottomatica (+3,65%) e Beni Stabili(+2,60%), quest'ultima premiata dal buy di Deutsche Bank. Riemerge Tod's (+0,31%) mentre a patire i guai del lusso oggi è Bulgari (-3,08%). Recupera in chiusura Benetton (-0,02%) che lunedì ha presentato il primo bilancio in rosso. Sul Nuovo Mercato Cardnet Group limita i danni al -2,22%, impegnata ieri in una forte correzione dopo il volo a due cifre dell'altro ieri. Emerge Digital Bros (+5,34%) su risultati positivi. Alterne fortune tra i big con Tiscali a +1,65% ed e.Biscom a -0,44%. Sullo Star in gran denaro Giacomelli (+5,55%) nonostante la smentita alle voci di opa finalizzata al delisting.
Le operazioni militari in Iraq continuano in ogni caso a calamitare l' attenzione degli operatori, una gran parte dei quali resta convinta del fatto che, una volta finita la guerra, l' economia e la Borsa si risolleveranno prontamente.
Certo che a giudicare dalla lunga sequenza di dati macroeconomici affluiti nei giorni scorsi e anche ieri, la sensazione è che la situazione economica resti veramente difficile, anzi sia peggiorata con lo scoppio della guerra.

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