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MILANO - Uscita definitiva dalle tlc, conferma della politica dei dividendi, del piano di investimenti ...

una nuova struttura, che punta a valorizzare le attività non in concessione, e la permanenza del titolo sul Mib30, dove «occuperà il quindicesimo posto».
Sono queste le prospettive del gruppo Autostrade dopo la fusione con Newco28, secondo le parole dell'amministratore delegato, Vito Gamberale, e del presidente Gian Maria Gros-Pietro, che hano annunciato la cessione del 100% di Autostrade tlc. L'opa di Schema28 e la fusione non sono state «operazioni difensive», ma strumenti per creare valore.
Il gruppo manterrà inalterata la politica di dividendi anche dopo la fusione con Newco28. «Il dividendo proposto per il 2002 è di 0,31 euro», ha detto Gamberale. Per il futuro, «sarà ancorato a questi numeri», come ha confermato anche il presidente, Gros-Pietro.
L'ad ha ribadito che l'opa di Schemaventotto e la fusione con Newco28 non hanno mai avuto una funzione difensiva, ma quello di creare valore per la società. La fusione «riporterà sul mercato oltre un terzo del flottante» e agli azionisti di Newco28 «non è stato riconosciuto alcun premio di controllo». La società che sarà quotata a conclusione dell'operazione (a inizio ottobre) «rimarrà nel Mib 30 dove dovrebbe occupare il 15esimo posto». Confermate le stime per il 2003, per il 2004 (+7% ricavi e mol, +12% utile netto) e per il 2005 (ricavi 2.800-2.900 milioni, mol 1900-2000 milioni), anche se rimane da sciogliere il nodo tariffe.

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