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Euro superstar affossa il dollaro

A penalizzare il dollaro, che venerdì scorso aveva chiuso a 1,0778 contro euro, il peggioramento dello scenario della guerra in Iraq. «Dovrebbero sopraggiungere prontamente notizie di significativi progressi per alterare questo background che tende sempre più al negativo» - osserva l'esperto di cambi Ian Gunner di Mellon Financial. In queste circostanze, aggiunge Gunner, sembra difficile mantenere qualsiasi focus di un miglior scenario per i mercati mondiali dopo il conflitto iracheno».
Il guadagno giornaliero dell'euro, che torna a ridosso di quota 1,0935, ovvero i massimi dal 24 marzo '99, giunge in scia ai progressivi rialzi messi a segno la scorsa settimana (il maggior apprezzamento settimanale da giugno scorso nei confronti del biglietto verde), con il progressivo consolidarsi di uno scenario di guerra lunga in Iraq.
Supereuro è stato sostenuto ieri dall'andamento fortemente negativo di Wall Street, che la scorsa settimana ha accusato i maggiori ribassi settimanali da gennaio scorso, e dal dato inferiore alle attese relativo all'indice dei direttori di acquisto dell' area di Chicago dove si concentra il comparto manifatturiero Usa, risultato in calo a marzo a quota 48,4, ovvero in contrazione. Gli addetti ai lavori si attendono, inoltre, altri dati negativi dai dati congiunturali in programma nei prossimi giorni, a cominciare dal tasso disoccupazione a marzo atteso in crescita al 5,9% contro il 5,8% di febbraio.

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