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Blu finisce in Tribunale

Turbativa d'asta è il reato di cui risponderanno insieme con Giancarlo Elia Valori, presidente di "Blu", Giancarlo Casini e Angelo Milanello (entrambi del Consorzio), Pasquale Pio Cannatelli (Mediaset), Davide Crof e Luigi Abete (BNL), Francesco Gaetano Caltagirone e Fabio Gera (Gruppo Caltagirone), Gilberto Benetton e Gianni Mion ( Edizioni Holding), Alberto Meomartini e Sergio Primus (Italgas), Bob Warner (British Telecom), Vito Gamberale (Autostrade), William Hicks (Distacom), Luigi Cera e Ferdinand Willeit (Sitech). A questi si aggiungono i nomi di altre quattro persone, appartenenti ad alcuni dei gruppi citati.
A decidere la citazione a giudizio del vertice di "Blu" a conclusione della lunga inchiesta sono stati il procuratore aggiunto Pasquale Lapadura ed i sostituti Salvatore Vitello e Rodolfo Sabelli, convinti che la partecipazione del Consorzio alla gara per l'assegnazione delle cinque licenze delle frequenze UMTS era avvenuta nella piena consapevolezza che il gruppo si sarebbe poi ritirato. Tuttavia, proprio questa partecipazione fu ritenuta indispensabile perchè "Blu" potesse ottenere la restituzione dei quattromila miliardi depositati a titolo di fidejussione. Ed effettivamente il TAR del Lazio prima ed il Consiglio di Stato poi, al termine di una controversia si pronunciarono in favore del Consorzio.

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