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Alitalia, 2003 difficile pesa il conflitto Iraq

Così il consiglio d'amministrazione di Alitalia che ieri ha approvato il bilancio 2002, dal quale è emerso un utile netto di 93 milioni di euro. «La nuova fase di grave e diffusa incertezza che sta connotando il contesto geopolitico non consente al momento di formulare previsioni più circostanziate» è il messaggio venuto fuori dal cda della compagnia. Dopo il positivo risultato raggiunto nel 2002 con un utile di 93,122 milioni di euro, grazie all'apporto dei partite straordinarie per 388 milioni di euro, per l'aviolinea si preannuncia un anno sicuramente difficile. Oltre alle incognite legate agli sviluppi della guerra in Iraq, nel 2003, infatti, Alitalia non potrà contare sul «rilevante e non ripetibile, almeno in comparabile entità,» apporto della gestione straordinaria. A questo si aggiunge il fatto che il piano biennale 2002-2003 «ipotizzava anche per il 2003 il concorso di misure di sostegno al settore, in analogia con quanto operato dal Governo Usa all'indomani della crisi del'11 settembre e probabilmente a breve replicato». L'Alitalia «deve necessariamente prospettare un ulteriore accelerazione del proprio percorso di ristrutturazione».

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