cerca

COMMISSIONE GIUSTIZIA

Rc auto, via libera del Senato al decreto «salva compagnie»

Adesso l'esame del provvedimento proseguirà martedì prossimo e il voto potrebbe arrivare nella stessa giornata, con la conseguente conversione in legge che in ogni caso deve avvenire entro l'11 aprile. Pronta la risposta dell'Intesa consumatori, che accusa il governo di «dimostrare una completa subalternità alle compagnie di assicurazione». «Non basteranno deboli ordini del giorno o inefficaci astensioni nei settori della maggioranza - aggiungono - ad evitare una condanna piena da parte degli assicurati».
Il via libera della commissione Giustizia è arrivato nella seduta notturna di mercoledì e nel parere favorevole sul provvedimento si osserva che occorre, come spiegato in Commissione dalla relatrice Ida D'Ippolito (Fi), «impegnare il governo a portare a compimento le iniziative già assunte con l'obiettivo di raggiungere concreti risultati a favore degli assicurati, ottenendo un complessivo contenimento delle tariffe e una diminuzione, in particolare, per gli utenti maggiormente penalizzati».
Altro impegno chiesto al governo è quello di «riferire periodicamente al Parlamento sull'andamento delle tariffe». Un invito alla commissione Giustizia di emendare il decreto per consentire, quando possibile - l'utilizzazione del giudizio di equità - così come chiedono le associazioni dei consumatori, non è stato quindi accolto. Il presidente della Commissione, Franco Pontone (An), si è astenuto sul parere sostenendo che, «pur comprendendo le motivazioni in base alle quali il Governo ha ritenuto di intervenire, ormai è divenuto indispensabile ottenere risultati positivi nei confronti degli assicurati». E si è augurato «che si possa giungere a miglioramenti ben superiori a quelli francamente insufficienti di cui parlano i giornali di questi giorni».
Intanto, l'Ania, l'associazione delle compagnie assicurative, rende noto che nel 2002 ci sono stati quindicimila tentativi di truffa a danno delle assicurazioni e in circa 12 mila casi il «colpo» mirava all'Rc auto. Tra le richieste-truffa anche un risarcimento per un cavallo morto in un investimento, rivelatosi un purosangue vittorioso, ma vivo, e cure dentistiche per figli inesistenti.
«Una valutazione corretta dei danni effettivamente subiti che consenta un giusto risarcimento per chi lo riceve e per la compagnia che lo versa, è il punto chiave per avviare una politica di contenimento dei prezzi dell'assicurazione Rc auto e in questa ottica risulta essenziale il ruolo dei giudici di pace» commenta il direttore dell'Ania, Marco Fusciani.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello

Opinioni