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L'Enel convince Civitavecchia

Investimento di 1,2 miliardi. In quattro anni impiegati 1.600 addetti

Una scelta considerata strategica, quella del carbone, che consentirà all'Enel di abbattere i costi della produzione di energia elettrica.
Ma una scelta che ha causato un terremoto politico nella cittadina portuale, dove la giunta di centro-destra ha subìto uno strappo, comunque senza conseguenze immediate visto che sulle posizioni del sindaco, Alessio De Sio, si è registrata la convergenza di una cospicua parte del centro-sinistra.
Ma la spaccatura più grande è stata quella della città. Nell'aula consiliare hanno assistito alla seduta quasi mille persone, stipate in ogni angolo. Tra di loro gli attivisti dei comitati ambientalisti ma anche numerosi operai dell'Enel e delle ditte dell'indotto, i loro stessi imprenditori: e le frizioni sono scoppiate in disordini, tanto da indurre all'interruzione dei lavori. Solo la grande preparazione delle forze dell'ordine ha riportato la calma, senza ulteriori incidenti, nonostante le contestazioni di una parte e dell'altra siano durate fino a tarda notte. E se la soddisfazione nelle fila dell'amministrazione è alta, per aver ottenuto un dialogo costruttivo con l'azienda elettrica, anche l'Enel esprime soddisfazione per il voto che ha dato il via a nuove trattative sulla proposta della conversione di tre gruppi della centrale. «La decisione conferma la volontà di non abbandonare lo sviluppo industriale della città e coglie l'opportunità rappresentata dall'importante investimento dell'Enel, che avrà sostanziali ricadute socio economiche e notevoli vantaggi ambientali. La nuova centrale a carbone pulito avrà una taglia inferiore a quella attuale alimentata ad olio (3 gruppi, anziché 4) e, grazie alla adozione di tecnologie tra le più avanzate al mondo, garantirà, continuano dall'Enel, un livello di emissioni estremamente più basso di quello attuale e dei limiti consentiti dalle norme più restrittive. Il miglioramento sarà accompagnato e garantito dalla costituzione di un osservatorio ambientale e sanitario di tipo epidemiologico, indipendente e dedicato al monitoraggio permanente della salute. Le opportunità economiche e occupazionali per il territorio saranno rilevanti e prolungate nel tempo, essendo legate sia alla fase di trasformazione dell'impianto - con un "cantiere" che impegnerà per circa 60 mesi circa 1.600 persone - sia alle successive attività di esercizio, manutenzione e servizi, che vedranno coinvolte le realtà imprenditoriali locali». Enel si impegna inoltre a continuare con una serie di iniziative sul territorio rivolta a garantire «alle istituzioni e ai cittadini tutti i chiarimenti e le informazioni ritenute utili e necessarie». Questioni queste che saranno comunque trattate in sede di stipula di una articolata convenzione tra Comune ed azienda. Per l'operazione l'Enel investirà 1,2 miliardi di euro.

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