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Dirstat, la riforma va completata

L'associazione chiede l'applicazione della legge sui vicedirigenti

Il sindacato che rappresenta i più alti dirigenti dello Stato ha riunito ieri mattina il suo comitato direttivo centrale nel Palazzo della Valle, sede della Confagricoltura. I dirigenti chiedono alla classe politica di completare la riforma della pubblica amministrazione in modo da garantire una gestione più efficace dell'azione amministrativa. L'associazione chiede maggiore stabilità nell'esercizio delle funzioni dirigenziali e la richiesta è oggi di grande attualità. Di recente si è, infatti, insediata una commissione di studio ministeriale che dovrà completare e perfezionare la riforma Frattini. «Vogliamo avere un quadro di stabilità normativa cui far riferimento per l'esercizio delle nostre funzioni - spiega Alessio Fiorillo, presidente del Dirstat - Oggi non esiste un termine minimo per ricoprire incarichi dirigenziali e per conseguire gli obiettivi. Chiediamo che il termine triennale diventi almeno pari a quello della durata del Governo. La stabilità è sinonimo di garanzia per il cittadino». Altra importante richiesta che i dirigenti dello Stato rivolgono alla classe politica riguarda il tema della vicedirigenza. «Chiediamo che la legge approvata dal Parlamento venga applicata - prosegue Roberto Confalonieri, segretario generale della Confedir, cui la Dirstat aderisce - La normativa prevede la possibilità di delegare alcune funzioni dirigenziali ai vicedirigenti, il che costituisce una semplificazione delle procedure e una maggiore efficacia dell'azione amministrativa. Tutto ciò può essere utile per decentrare correttamente le funzioni statali».

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