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«Il Made in Italy non soffre la guerra»

Anzi molti investimenti diretti in altre aree sono stati dirottati in questa area. Ed è qui che guardano con sempre maggiore interesse le piccole e medie imprese che si servono sempre di più dei finanziamenti della Bers, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. A fare il punto su questa collaborazione sarà un seminario fissato per oggi a Londra in cui i vertici della Brs incontreranno circa 70 piccole e medie imprese italiane. Nell'incontro al quale parteciperà il viceministro del Commercio estero Adolfo Urso, l'Istituto illustrarà alle aziende i propri strumenti finanziari. Al viceministro Urso abbiamo chiesto di farci una panoramica sulla situazione.
Quale è la situazione dei finanziamenti alle imprese che operano nell'Europa centro-orientale?
«L'Italia è socio Bers per l'8,5% ma per molto tempo il rapporto con i finanziamenti è stato stentato. Negli ultimi anni circa 30.000 piccole e medie imprese hanno realizzato investimenti nei Paesi dell'Europa centro-orientale.
Come ammontare complessivo siamo indietro rispetto ad altri Paesi, ma come numero di imprese presenti in questa area credo che siamo in testa.
Ad esempio in Romania sono registrate circa 12.000 imprese italiane, di cui 4.000 operative, ma come ammontare degli investimenti siamo al quinto o al sesto posto».
A maggio otto Paesi dell'Est entreranno nella Ue. Che ne sarà dei fondi Bers in queste zone?
«La Bers ha deciso di prorogare i finanziamenti per alcuni anni dopo l'adesione alla Ue.
L'anno scorso la Bers ha destinato il 78% delle risorse a progetti privati».
Quali aziende hanno usufruito dei fondi?
«Nel 2002 la Abb Solution ha stipulato un contratto nel settore energia in Albania per 8,4 milioni di euro; il gruppo Fantuzzi per la realizzazione di gru in Turkmenistan per 4,2 milioni euro; la Nuova Pignone in Croazia per 1,3 milioni di euro; la Assoli Commerciale in Romania per 1,2 milioni euro. I progetti Bers con partecipazione italiana hanno mobilitato risorse finanziarie per 4,5 miliardi. Quelli per investimenti 1,4 miliardi.
L'unicredito ha usufruito di fondi Bers nell'operazione di acquisizione della banca croata Zagrebacka Banka. Il gruppo Merloni in Russia a Lipestzk ha acquistato la maggiore fabbrica di frigoriferi. L'Enel ha siglato un accordo con la Centrale termica bulgara per la ristrutturazione».
Come va l'interscambio con la Gran Bretagna?
«L'export italiano verso il Regno Unito è cresciuto nel 2002 del 3,9% e quest'anno dovrebbe salire del 5%».

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