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La Borsa affonda ai minimi per i timori del conflitto Iraq

A Piazza Affari l'indice Mibtel ha chiuso in calo dell'1,85% a quota 15.686, mentre il Mib30 (penalizzato dalla sospensione dei titoli Pirelli Spa, Pirelli & C, Camfin, Olivetti, Telecom Italia, che pesano per circa il 14% della capitalizzazione complessiva di Borsa) ha segnato un regresso del 2,04% a 21.324 punti. Sul Nuovo Mercato l'indice Numtel ha segnato un tonfo più pesante, con un ribasso del 3,82% a quota 1.082 punti. Il mercato stante le tensioni geopolitiche si avvia a testare i recenti minimi toccati lo scorso ottobre 2002, quando il Mib30 scivolò a 20.542 puntiChiusura in negativo anche per il resto d'Europa. Maglia nera a Zurigo (-3,82%) seguita da Amsterdam in flessione del 3,36% mentre Madrid è arretrata del 2,57%. Negative anche Bruxelles (-2,50%) e Parigi (-2,38%) a quota 2.513. In Europa sono andati in fumo 92 miliardi di capitalizzazione.
In questo quadro s'inserisce anche l'andamento del petrolio, L'oro nero viaggia ormai ai massi di oltre 34 dollari a barile mentre non dovrenbbe superare i 30. Oggi a Vienna si riunisce l'Opec per decidere cosa fare difronte a una sempre più probabile guerra all'Iraq. A Milano il tema del giorno è stato sicuramente Generali, con una pioggia di vendite sul Leone e sui titoli coinvolti nella battaglia per il controllo della compagnia triestina. Il risultato è desolante: Generali -3,91% a 19,36, Mediobanca -4,73% a 7,81, Alleanza -3,81% a 6,76, Fondiaria-Sai -2,99% a 9,45, Unicredit -1,92% a 3,11, Capitalia -5,28% a 0,99, Banca Intesa -6,04% a 1,88.
Ma Piazza Affari è stata anche condizionata dalla sospensione dei titoli della filiera del gruppo che fa capo a Marco Tronchetti Provera in attesa che vengano comunicati i termini dell'accorciamento della catena di controllo. Tra gli industriali, ancora in difficoltà Fiat (-5,06%) scivolata sotto 6 euro con inevitabili conseguenze sulla holding Ifil (-6,49%) e su Ifi terminata a -5,87%: le perplessità del mercato sono sempre riferite alla volontà o meno di General Motors di partecipare all'uamento di capitale deciso dal Lingotto. Umberto Agenelli ha detto a Casini e Pera che i rapporti con Gm vanno bene, ma gli operatori aspettano i fatti.
Debole anche il comparto energetico, con le Eni a -2,95% e le Saipem a -1,11%. In controtendenza Snam Rete Gas, che chiude le contrattazioni in rialzo del 2,34%. Bene anche Parmalat, mentre affondano i tecnologici, con un netto calo per e.Biscom (-7,63%), e per Tiscali (-4,3%). L'approssimarsi di una guerra all'Iraq guidata dagli Usa senza il via libera Onu mantiene però l'euro sui massimi sul dollaro da quattro anni a questa parte. La notizia che la Russia opporrà il veto a una nuova risoluzione dell'Onu sull'Iraq, ha rafforzato la convinzione che gli Stati Uniti lanceranno entro breve l'attacco contro Baghdad, scenario più penalizzante per la valuta americana.
La moneta unica ha chiuso al rialzo a 1,1056 (1,1024 venerdì, 1,1042 indicato da Bce), dopo aver tentato di sfondare la soglia di 1,1066.

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