cerca

rebus italia

Spettri a Palazzo

Strategie e tradimenti per il governo che verrà

Spettri a Palazzo

Due vincitori, nessuna maggioranza. Uno spettro si aggira per il Palazzo. È il Governo “istituzionale” ma è l’esatto contrario di ciò che gli italiani hanno chiesto il 4 marzo premiando la Lega di Salvini al Nord e il M5S di Grillo al Sud. Nel frattempo che in Parlamento si fa poco – anzi, niente – quelli del tutti dentro sono già all’opera. La ghenga dei soliti furbi – i soliti vecchi, i soliti squali – freme per far tornare in ruolo il Pd. Il partito di Renzi è considerato, in automatico, indispensabile. E i soliti noti, ancora ieri con Carlo Calenda, lavorano per il “governo di transizione”. Un qualcosa come il governo Gentiloni e il governo di Matteo: «I migliori degli ultimi anni», ha detto il ministro. Ecco, che lo dica Calenda, amen. Fa il gioco suo. Ma che Berlusconi non pensi ad altro è un controsenso. Pronto – dicono i retroscena – a far “responsabili” ben 50 parlamentari M5S in vista del Governo istituzionale. Ecco, farebbe un gioco che non sarà mai suo. Ma sempre e solo della ghenga: soliti vecchi, tutti squali. Graditi ai mercati internazionali. Una furbizia forse allettante per la sua stretta cerchia di stipendiati ma ributtante – ed è certo – per il suo popolo.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Dall'elicottero ai Fori: il lancio mozzafiato con il Tricolore

Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro
Choc a Roma: si lancia dal tetto, i poliziotti lo afferrano per le caviglie
Isola dei Famosi hot, la Marcuzzi si lancia su De Martino e resta nuda