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È la notte di Pino Daniele, in 45mila al mega-concerto

Jovanotti, Antonello Venditti, Giorgia, i Negroamaro e tantissimi altri big per ricordare il musicista

È la notte di Pino Daniele, in 45mila al mega-concerto

Bastava esserci, per respirare il profumo di una Napoli avvolta in un caldo abbraccio per il suo lazzaro felice Pino Daniele. Lo Stadio San Paolo si è inchinato al musicista napoletano scomparso all’improvviso a Roma il 4 gennaio 2015, perchè come dice la sua ultima fatica inedita pubblicata lo scorso 25 maggio “Resta quel che resta “Quando qualcuno se ne va / resta l’amore intorno…”.

Ad aprire la serata su un intro strumentale di “Quando”  le immagini di Pino e Massimo Troisi. Il duetto virtuale con Jovanotti in “Yes I Know my way” scalda il pubblico che all’unisono partecipa con un coro. “Tanti amici – spiega Alessandro Siani - perché la musica di Pino Daniele non si sente, si tocca. Noi siamo musica e note di Pino”. “Il concertone è nato esattamente dopo il funerale  - racconta Ferdinando Salzano manager dell’artista – e tutti i suoi colleghi hanno voluto rendergli omaggio”. La direzione artistica affidata a Giampiero Solari ha creato un intreccio musicale straordinario, contaminazioni continue per una travolgente serata che ha visto una coraggiosa rete ammiraglia puntare ancora una volta sulla musica in prima serata. “Celebrare la musica di Pino Daniele è un’emozione enorme – racconta Giorgia che con la sua voce patinata alla Whitney Houston ha cantato come solo lei sa fare “Questo immenso” -  è gratitudine e amore pe quello che ci ha dato e lasciato col su essere musicista puro  e ispirato. Per me è anche l’amico che non hai mia mancato di incoraggiarmi”. Le immagini di Pino Daniele che scorrono sugli schermi sono un colpo al cuore. Piangono, ridono i suoi fan perché Pino manca. Assai.  

Francesco De Gregori con Enzo Avitabile magicamente sulle note di Generale, una delle preferite di Pino. Napoli ha voglia di raccontarsi questa sera e lo fa con un “one man show” di Vincenzo Salemme, ma è Eros Ramazzotti che ci catapulta a quel lontano 1988 quando conobbe il maestro da cui poi nacque con Jovanotti il tour del trio nel 1994 che rivive con “A me mi piace o blues”. “Pino Daniele ha realizzato il sogno di ognuno di noi. Ha regalato un futuro al sud – spiega Pierfrancesco Favino. - Quello che potevamo coltivare il nostro sogno senza dover scappare”.  “Siamo figli dello stesso mare. Sono stato concepito ad Ischia”. Un Baglioni, visibilmente emozionato racconta il suo Pino Daniele.  “La musica non muore mai”. La sua voce è come la risacca del mare e manca anche a quelli che l’hanno conosciuto da poco”.

La serata scorre veloce tra un Panariello impacciato nel recitare “Ossaje comme fa “o core” ed Elisa con Fiorella Mannoia che cantano “Quando”.  Tuttavia l’emozione senza fine della serata giunge durante la lettura di una lettera a papa di Pino, di sua figlia Sara che piange di dolore per la mancanza di suo padre ma piange di felicità per quello che questa sera ha dimostrato la sua città”… Lo stesso sindaco di Napoli Luigi De Magistris, , emozionato per il grande evento dedicato a Pino Daniele ha dichiarato, nel pomeriggio: è un concerto che rimarrà nella storia della musica". Antonello Venditti ci riporta per un momento nella Capitale con la sua “Notte prima degli esami” e ricorda l’incontro con Pino alla fine degli anni 60 quando “il lazzaro scarico il pianoforte ad un suo concerto”.

Durante il concerto c’è quella immensità artistica nonostante qualche sbavatura. E’ Fiorella Mannoia  a dipingere le parole di Pino con la sua interpretazione di “Senza e Te”. Clementino, Il Volo ma un Francesco De Gregori con la sua Chicca sulle note di “Aname e core” non lo si era mai visto. Abbandona quel suo fare ruvido e riservato  e questo lo dobbiamo a Napoli, ai suoi  spettatori, ma soprattutto a “Pino è”.  Giuliano Sangiorgi con l’attore Marco D’Amore recitano   “Mal di te”  ma non c’è dubbio che Ornella Vanoni e Tiromancino sono il duo più rodato. A Massimo Ranieri in Cammina Cammina e Sicily in duetto con Sangiorgi avrebbero dovuto dare più spazio per la sua eccellente qualità artistica da cui si può solo attingere. I duetti virtuali trasportano Pino sul palco e fanno la differenza. Ognuno canta Pino a modo suo, la serata va verso il finale con Emma Marrone in Io per lei, Alessandra Amoroso con “Dubbi non ho”, Mario Biondi in “ Notte che e ne va”. Il San Paolo è un fiume in piena e con Enzo Avitabile  e “Tutta nata storia” , Senese e Gragnaniello in “ Chi tene o mare” . E poi ancora la Nuova Compagnia di Canta Popolare  con Raiz. Tutti cantano Pino. E’ notte fonda e i 45mila del San Paolo  non aspettano  altro che il gran finale con “Napul è” , canzone manifesto per una nottata storica.  

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