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A "C'è Posta Per Te" record di buste chiuse. E la De Filippi sparisce per dieci minuti

Lo sgarbo di Luciana Littizzetto alla Carlucci. E nel suo show anche Luca Onestini e Raffaello Tonon

A "C'è Posta Per Te" record di buste chiuse. E la De Filippi sparisce per dieci minuti

Maria De Filippi fa la storia della televisione con 10 minuti di nulla: niente audio, niente immagini in movimento. Con uno studio vuoto e una porta nera ha creato una suspense degna di Hitchcock. E poi record di buste chiuse a “C’è Posta per Te”: due figli hanno il coraggio di rifiutare la  mamma, l’ex fidanzata dice no al fedifrago traditore e Anna Calabrese finge di non ricordarsi dell’amore di 70 anni fa. Luciana Littizzetto, attualmente volto Rai, fa lo sgarbo a Milly Carlucci e tiene banco per tutta la prima ora del people show. Con lei due wags, Paola Caruso, Luca Onestini e Raffaello Tonon. Intanto i social bocciano il nuovo slogan della postina: “C’è posta, c’è posta”.

Maria De Filippi è il Lewis Hamilton della televisione. Prende la testa del gruppo e martella, martella, martella fino a tagliare il traguardo con ampio gap sugli inseguitori. La prima ospite è Luciana Littizzetto che vuole spiegare alla moglie di Costanzo come si vive e si guadagna “senza fare un c***o”. La Littizzetto mitraglia la conduttrice di battute, quelle che molti muoiono dalla voglia di fare senza averne la possibilità: “Ti posso dire che questa storia che dai le crocchette e di Saki che corre è uno dei momenti più dementi della tv? Roba che Piersilvio dice ‘va bè, lasciamoglielo fare’. Ho la fidanzata per Saki, sia chiama Suca, cugina di Dudù. E poi basta con il messaggio “aspettate”… noi siamo lì con il  c**o che ti scende dalla sedia e tu ci dici di aspettare?!” e ancora: “Ma ti sei vestita da spacciatore di droga di Miami Vice? Avete notato? Questi arrivano che sputano fuoco dagli occhi, parla lei, dice due boiate e li convince. Quest’anno ad Amici hai fatto un po’ di c**i fotonici eh”.

La Littizzetto sciorina il repertorio di battute a doppio senso: “Se ti fidanzi con un calciatore, metti la jolanda nell’apposita cassettiera e sei a posto” e sono tutte divertenti. Ha mandato a chiamare le f**he di legno Erjona Sulejmani e Michela Persico (si odiano) , Paola Caruso, Raffaello Tonon e Luca Onestini. Plastica alert alla vita delle tre bellissime, piallate in volto e gonfiate sul decolleté. Le più rigide sono le due wags, Erjona sta di trequarti, Michela ha un’aria superiore (lei si ritiene la wag intelligente) e Paola è la più caciarona: “La tua risata sembra il delfino Flipper o una mandria di pipistrelli. Hai fatto tre giri di lenzuola?” domanda Lucianina e Paola: “No, tre giri di weekend”. Disinibita l’ex naufraga dispensa consiglia alla De Filippi su come cuccare un calciatore: “Aperitivi a Formentera, ristoranti, dopocene sono top e quando vedi uno che non sa parlare è un calciatore”.

Per Raffaello Tonon c’è la prova dello stalker morboso e si becca: “Tu sei nato vecchio, nella nursery hanno messo il fiocco grigio invece di quello azzurro”, mentre per Luca Onestini c’è la prova fisicità e un prevedibile: “Quando sei stato mollato al GFVip c’erano tutte le jolande d’Italia pronte a consolarlo. Però Luca bisogna solo toccarlo perché è fortunato. Lo scaricano e lui rischia di vincere il GF e ha un successo enorme coe una canzoncina idiota”. Finisce con la De Filippi che balla sulle note di “batti le mani schiocca le dita umore alto tutta la vita”.

La prima storia è quella di un figlio immaturo e di una madre soffocante. Maurizio e Tina sono di Brusciano e hanno mandato a chiamare il figlio Enzo che da aprile 2017 non li vuole più vedere. E’ sposato con Carmela e hanno una bimba. Il padre è arrabbiato perché ritiene di aver fatto tutto il possibile pere rendere felice la famiglia e non sopporta che Enzo maltratti la mamma malata. Vorrebbe rivedere il sorriso sulle labbra della moglie ed è pronto a chiedere scusa pur sapendo di non aver sbagliato. Dopo diverse incomprensioni, hanno litigato per uno sgabuzzino non montato (in realtà era un modo per aiutare Enzo economicamente). In questi mesi su Facebook c’è stato uno scambio di insulti pesantissimi tra Carmela e Tina. I due sbarbatelli provano a ingraziarsi la De Filippi con una scatola di cioccolatini e ascoltano Tina espressione fissa tra l’arcigno e lo schifato: “Ho scritto cose bruttissime su FEISBUK, buttiamo queste cose e ricominciamo”. Enzo racconta la sua verità: “Loro non hanno accettato la gravidanza di mia moglie, ci siamo lasciati per colpa loro e lei si è fatta la gravidanza da sola. Non è mai stato mio padre, ma mia madre”, la De Filippi: “Mamma me l’ha detto che le ha dato della poco di buono. Ma cerca di capire, hanno sbagliato e lo hanno capito”. Tina sussurra: “BUSCIARDO” quando il ragazzo rivela di aver pensato che la mamma volesse fare del male alla nipotina, ma Queen: “A questo non credo”. I genitori vogliono metterci “una PETRA sopra” però Carmela sbotta: “Per lei ero l’estranea, un TORMENTONE su FESBUK. Carmela più volte ha sopportato anche che insultasse mia madre scomparsa. Non è perché li vedono MILIARDI di persone che valgono le scuse”.

La De Filippi con una certa delicatezza ricorda a Enzo che era un viziato e mantenuto: “Capisco lei ma non te. Sei suo figlio, fatico a comprendere. Abbiamo capito perché mamma si è comportata così, facciamo un passo avanti”, “Ne ho fatti tanti, si sono consumate le scarpe! Ha fatto male a mia moglie, alla nipote e a me”, “Ma secondo te non ti vogliono bene? Tua madre è stata possessiva, ma adesso l’ha capito perché non provi? Non ti fidi?”, “No”. In verità, Tina non sembra redenta: “Che sssschifo! Che sssschifo!”. Enzo cova smanioso ma si trattiene per amore della moglie: “Ti dico solo una cosa, tua madre sta male. Non saremo invadenti nella vostra vita. Il resto sono tutte minchiate!” e Tina: “Tu che c’hai una mamma ancora in piedi non corri, ora ci sono, domani non ci sto più. Sei FELICIO? Tua madre è malata”. Niente l’imberbe padre non perdona: “Va bene, mi dispiace ma non apro la busta” e Maria lo spezza in due: “Se uno si vuol bene si va avanti, se non c’è affetto succede questo”. Avrà modo per riflettere sull’errore.

La seconda storia è quella di un figlio abbandonato. Paolo vive in Svizzera e vuole rivedere il padre Ferdinando che ha abbandonato lui e i due fratelli quando erano piccoli. Adesso ha 22 anni ed è diventato padre. Il figaccione Paolo ha pure un fascinoso accento da crucco e quando parla, polverizza l’uomo: “Sono qua perché voglio delle risposte a delle domande che mi faccio da una vita”. Si inizia male: “Perché non mi hai mai cercato?”, “Ma, ci siamo visti due anni fa”, “Bugiardo, bugiardo, sono 4 anni che sto con la mia fidanzata, non è possibile. Come puoi venire in televisione a dire le bugie”. Maria De Filippi cerca di far ragionare Ferdinando: “Tutti i figli datano l’ultimo incontro nel 2007”, “Perché voi non mi avete mai cercato?” chiede con faccia tosta Ferdinando e Paolo: “Tu vai via e noi dobbiamo cercarti? Sei malato. Non sai niente di me. Non so, non so come puoi pensare di dire tante bugie così”, “Se la pensi così. Ho sbagliato, lo ammetto”. Per l’uomo è come sbagliare il candeggio o la cottura della lasagna. Paolo lo spacchetta come un regalo di Natale: “Non ti sei comportato come un uomo. Dovevi prenderti le tue responsabilità e non nasconderti”. La De Filippi: “Da piccolo Paolo faceva l’asfaltatore”. Beh, anche adesso. Ferdinando è un muro di gomme: je rimbalza, sa dire solo che ha sbagliato ma gli importa zero: “Io aspettavo la tua telefonata”, “cioè io devo scrivere a una persona che non provava interesse per i figli? Speravo in altre risposte per aprire la busta”. Il bel giovanotto ha capovolto il regolamento ma bene fa perché il padre menefreghista al cubo dice: “Non è mai troppo tardi per ricominciare. Se sei d’accordo ci proviamo. Sono pronto a ricominciare”, “Scusa Maria non so cosa dire. Prendersi le colpe non significa che è tutto ok” fa notare Paolo che però apre la busta. Questo faccia a faccia passerà alla storia come quello in cui la De Filippi ha messo in croce appena tre frasi.

La terza storia è quella di Luca: cerca Anna Calabrese che ama la Sicilia. Peccato solo che siano passati 68 anni. Lui doveva sposarla, le aveva regalato un anello d’oro, poi è sparito e ha sposato un’altra. Queen Mary: “Ne è pieno il mondo di Anna che amano la Sicilia. Mi ha detto che le donne sono come le scarpe, a furia di mettere le scarpe diventano uno scarpone, sono comode. Dobbiamo vedere se è diventata uno scarpone e allora va bene, se è una babbuccia deve stare dov’è”. La ricerca non è agevole: una signora non ha accettato l’invito, la seconda è passata a miglior vita, la terza non si può presentare perché ha i suoi problemi, la quarta vive a Roma e accetta: “Sono abbastanza tranquilla. Amanti in giro non ne ho lasciati”. Luca zompa in piedi e dice due, tre volte: “Sono amico di tutti. Sono stato a Melburn, Adalaid, Senegàl, Misciuasaba, Cina, Giappone. La donna a 50 anni è finita, non costruisce più, però per un abbraccio va bene fino a 100 anni. Ti ricordi il macellaio?”. "Hai avuto l’aniello di fidanzamento. No? E allora passammo appresso”.

La distinta Anna chiede l’intervento di Olga Fernando: “Ma non c’è il traduttore simultaneo?”. No, perché lei sussurra solo ai manzi hollywoodiani. Si capisce che non è lei e la De Filippi tira fuori la quinta Anna, quella giusta. Occhi azzurri, 87 anni portati con decoro e una somiglianza con un cartone animato: “Maria ti facevo più magra”, “La tv mette una taglia però leva le rughe” “E a me le leva?!”. La De Filippi consiglia il tarantolato Luca: “Saltiamo la parte dei viaggi”, ma quello ricomincia daccapo senza che si capisca una mazza. “Ma che fa, parla napoletano?” dice Anna e l’Anna estranea: “Non si capisce”. Il Cristoforo Colombo napoletano si comporta come un burattino impazzito, “Ma questo si sta incazzando?” chiede spaurita Anna, “Vuoi sapere come mi chiamo? Luca”, “E chi ti conosce?”. Maria sa di aver trovato la donna giusta ma di fronte all’esuberanza dell’88enne non forza la mano: “Ci sono cose che corrispondono, tieni guarda questa foto”, Anna la guarda, strabuzza gli occhi, lo riconosce e fa finta di niente. Dall’altra parte della missiva si sente “Non è issa” e la De Filippi: “Eh… non è essa! Va bene chiudo la busta e vado dall’articolo di là” e la donna: “Ma va cercando fagioli e fagiolini? Grazie mi sono fatta una bella risata”. Luca non è avvilito, tutt’altro e si fa scappare: “Ma vafangul. E’ proprio una babusc, banusc… io sono ancora un uomo, io vado a ballare, non è andata male a me ma a lei”, “Non si dice babbuccia, non è bello” lo redarguisce MDF sollevata che sia finita. Per lui niente Trono Over.

La quarta storia è quella di un amore interrotto. Ciro stava insieme a Francesca ovvero il Gianni Sperti dei cellulari. Ha scaricato l’app per controllarlo e scopre che ha avuto, interrotto e ripreso una relazione extraconiugale con una collega di lavoro. Lui nega, ma lei ha ben più di banali screenshot. Gli molla due ceffoni e da febbraio l’ha lasciato. “E’ un bellissimo gesto, ma ho bisogno di quelli quotidiani. Sarà il tempo a decidere se si ricomincerà. Adesso no” afferma la ipertricotica Francesca, “Sì giusto, con questo gesto ha voluto testimoniare il suo amore. Però io non insisto assolutamente, capisco” è la replica placida della De Filippi che in genere un cornino lo perdona, due sono da considerarsi aggravante per un’evaporazione istantanea. Ciro si butta per terra: “Fammi parlare, fammi parlare, io non mi fermo, io non mi fermo”.

Altra busta che si chiude e frase lenitiva: “ Non facendoti parlare forse voleva darti una lezione. Hai imparato. Non mollare visto che c’è un bambino”. Certo che se non ci fosse il grande cuore di Napoli e provincia, il programma lo farebbero Saki e la Littizzetto. bisognerebbe inventarlo.
 
La quinta storia è quella del solito figlio egoista, emancipato solo per i c***i suoi. Domenica ha due figli, con Cristina va d’accordo, con Pino (partorito a 15 anni) no. L’ormai 40enne non le parla da 8 anni cioè da quando si è separata dopo 24 anni di matrimonio infelice e ha conosciuto un nuovo uomo. L’ex marito ha sempre lavorato poco mentre Domenica faceva il mulo da soma. Ha provato a salvare la situazione ma non c’è riuscita. “Tuo figlio ha quasi 40 anni dovrebbe capire” è il commento di Maria che fa presagire come andrà. Pino ha una pizzeria in Germania e a giudicare dalla stazza le pizze se le mangia pure. Si apre la busta e si volta subito verso la De Filippi: “Chiudi, non ci voglio parlare. La odio, la odio e basta”, Maria chiude la busta: “Ti ha avuto a 15 anni ed era una bambina, perché fai così? Metà è sofferenza e metà non voglia di darle soddisfazione?”, “Non voglio ascoltare”. Si alza e se ne va. E qui il colpo di teatro. MDF: “Domenica se vuoi ci vado a parlare fuori di qua, ci provo, ma da come è uscito direi che non ce la faccio”. Posa la cartellina, lo raggiunge nel backstage e Pino: “senza telecamere per favore”.

Succede qualcosa di particolare: la Sanguinaria fa record di ascolti con il “Nulla”. Circa 10 minuti di studio vuoto e silenzioso con l’inquadratura che si sposta da una porta nera al volto della vituperata bellissima madre. Nessuno parla, non si ascolta qualcosa, non ci sono immagini in movimento. Dopo 5 minuti in cui gli spettatori sono rimasti incollati allo schermo, senza fare pipì, senza mangiare, senza parlare, nemmeno fosse un film di Hitchcock, la porta nera con su scritto “C’è Posta per Te”, si apre, si richiude, si riapre, Maria riemerge nel suo tailleur bianco coca, resta di spalle sull’uscio per un paio di minuti e poi rientra. Sì, 10 minuti di nulla (che in tv sono infiniti) e tutti fermi. Esce: “Mi dispiace continua a dire di no. Non vuole darti la soddisfazione di sentire la tua voce e le tue parole”. Arriva Saki e a noi resta il dubbio di essere burro nella mani di MDF.

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