sabato con queen mary

L'aiutino di Emma a C'è Posta per te scatena il web: "Senza dignità"

Giada Oricchio

A C’è Posta per Te è la serata dei padri degeneri. Quelli di una volta cancellano i figli come fossero disegni alla lavagna, quelli moderni sono permalosi e si offendono. Ospiti Luca Argentero ed Emma. La cantante è stata protagonista della storia più discussa del web: l’amore tra Valeria e Luigi ai tempi del precariato. E il modo poco ingegnoso per superarlo ha diviso i social che, non solo non si sono commossi, ma hanno attaccato la coppia accusandola di essere andata in tv a farsi commiserare.

La prima storia è quella di un regalo bello quanto straziante. Anna viene da Napoli e ha tre figli Melissa, Francesco e una piccola. Vuole chiedere perdono perché da quando è morto il marito, un anno e mezzo fa, si è chiusa nel dolore e li trascura. Via il dente, via il dolore: ecco subito i bimbi di Queen Mary che di questo passo saranno i prossimi allievi di Amici. La De Filippi legge la lettera mentre Anna piange lacrime infinite: “Insieme ce la faremo a rinascere”. La mamma promette che lascerà il nero e indosserà un vestito a fiori. Prima o poi. Fa il suo ingresso il regalo: il talentuoso Luca Argentero dai capelli fascinosamente brizzolati e dallo sguardo ingravidante. Melissa è contenta, Francesco di più. Via la busta: la famiglia si abbraccia e inizia una seconda vita.

La seconda storia è quella di una figlia e di una lasagna offensiva. Carmen e Mirko non vedono il padre Giorgio dal 2010. I rapporti erano buoni fino al 2006 quando nella vita del padre, siciliano doc, entra Monica, polacca dagli occhi ghiaccio Frozen e con una figlia piccola. L’uomo si comporta come se i primi due figli non esistessero. Carmen è a C’è Posta per Te perché vorrebbe che Giorgio fosse presente come padre e come nonno. Fin dall’ingresso si capisce che Monica ha le redini del rapporto e dell’uomo: “Vogliamo sapere cosa ha raccontato. Lei ha fatto un paio di battute sgradevoli” ovvero “come fa le lasagne mamma non le fa nessuno”. Ullallà! Prende la parola il padre: “Non mi ha invitato al battesimo. Quando l’ho saputo, le ho detto che non sarei andato se ci fosse stata la mamma e così ho fatto”. Apperò. Monica ricomincia: “Lei non mi ha mai accettato e non credo alla sua sincerità nei miei confronti. Non diede la bimba appena nata in braccio a mia figlia di 10 anni”. E la De Filippi: “Forse aveva paura che la facesse cadere perché era neonata”. Il padre parla poco e male, riesce a spiccicare: “Perché non mi ha cercato in questi anni?” e la De Filippi: “E tu perché non l’hai fatto?”, “Sono io l’offeso non lei. I miei figli non mi cercavano e io sono offeso. Non è stata colpa di Monica o di mia madre. Non mi faccio sottomettere di nessuno”. La Queen è esterrefatta e incredula: “Aveva 12 anni, era una bambina! Era arrabbiata ma se non ci tenesse a te, oggi non sarebbe qua”. Poi si incavola: “E tu cosa hai fatto quando è nato il secondo figlio? Perché non l’hai cercata?”, “Non lo sapevo”, Maria è sul pezzo: “Ma se 10 minuti fa mi hai detto che lo sapevi! Sei il padre! Non è una legge, ma dovrebbe venirti naturale cercarla. E’ più naturale che tua figlia si offenda, non che te sia offeso. Non è normale”. Morale: dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, guai a chi tocca la lasagna di mammà

Il siciliano Giorgio si esprime peggio di Monica la straniera: “Non davo gli alimenti perché ABBIAMO  rimasto così con tua madre” e Carmen rivela: “Quando si trattava di far ritirare a mamma la denuncia mi chiamava tutti i giorni. Ci sono riuscita ed è sparito. Secondo te è stato bello per noi vedere te felice con lei e sua figlia?”. Il padre la guarda come stesse assistendo a una lectio magistralis all’Accademia della Crusca. Si sforza di comprendere, ma non ci arriva. LA De Filippi sa che l’aspetta una storia peggiore: “Giorgio che fai? Non chiedere a Monica. E’ grande e grosso e dovrebbe ragionare con la sua testa, ma quando c’è da aprire la busta, lui si gira verso di te. Tu Monica che vuoi fare?”, “Sì le do una possibilità però non si deve permettere di dire che sono stata io ad allontanare suo padre”. Giorgio si fa largo nel labirinto dei suoi pensieri: “Da stasera ci metto una PETRA sopra, spero di andare d’accordo con lei, Monica e miei nipoti”, “Monica mi raccomando” è il caloroso suggerimento della De Filippi. Morale: la lasagna è universale, guai a chi la tocca.

La terza storia è quella di una famiglia italiana con un padre italiano, caucasico, ma razzista non solo con i “negri” ma anche con i figli. Giada vuole conoscere il nonno Nando che non ha mai visto. Carlo, il padre di Giada, e il fratello Giuseppe non ne hanno più notizie dal 1992 quando l’uomo mandò una lettera con dei soldi: “Non cercatemi più, mi sono rifatto una vita, va bene così”. Sono a “C’è Posta per Te” per capire se Nando vuole fare il padre anche se ha 80 anni. Nando e la moglie ascoltano Giada: “Sono tua nipote e ho una passione per i dolci. Di te so pochissimo e mi piacerebbe incontrarti”. Poi prendono la parola Carlo e Giuseppe: “Spero che tu voglia ancora fare il padre, c’è sempre tempo”. In verità, Nando sembra una sfinge con un eccesso di botox: per 10 minuti non muove un muscolo né del viso né del corpo. La paresi è scongiurata quando accenna un sorriso leggero come lo zucchero a velo nel vedere Giuseppe piangere. Il racconto è kafkiano: Nando nega di aver scritto la lettera per allontanarli però strafottente e compiaciuto ammette: “Sì, è vero che ho tradito mia moglie e mi sono messo con lei. La madre mi fece trovare la casa vuota. Fu uno scandalo”. La De Filippi: “Beh, l’avevi tradita! E qualcuno l’ha scritto quella lettera”, Luciana è interessata a sapere come hanno scoperto dove abitavano: il fetentone è l’amico di famiglia Peppino Lopez. Avrà scritto anche la lettera.

A Maria sale il nervoso davanti ai sentimenti mummificati di Nando: “Luciana, ma lui non ti ha mai chiesto di vedere i figli?”, “No, no. No. Mai”, Nando è più criptico: “Io vivo su me stesso e poi avevamo altro da pensare”, “In che senso?”, “Nel senso buono, avevo un negozio da portare avanti, i miei figli, Luciana, dovevo pensare a non tagliarmi le dita”, “E ce la facevi a non pensare ai tuoi figli?” , “Sì, sono duro, ho chiuso. Volevo sentire una canzone differente” e Maria sfinita:  “Ma come potevi pensarlo dopo 25 anni che li hai dimenticati”. Luciana è fuori dal mondo: rimprovera i figli di non aver cercato il padre in questi anni nonostante quelli siano stati ignorati, azzerati, cancellati. Ormai alla De Filippi è salita la carogna: “Non ci credo che non hai mai pensato ai tuoi figli, che faccio levo la busta?” e Nando dà prova di sé: “Perbacco, mica sono dei negri”. D’altra parte cosa c’è da aspettarsi da chi ha messo al mondo due figli e li ha abbandonati? Queen si aggiusta la corona: “Io vado avanti per rispetto vostro”, tradotto: io avrei chiuso la busta da mo’!. Toglie la busta, saluta la famiglia e sussurra: “Carlo in bocca al lupo mi sa che ne hai bisogno”. La De Filippi bacia tutti tranne Nando.

La quarta storia è quella di un regalo, cioè Emma. Valeria che vuole far capire al marito Luigi che lo ama nonostante le difficoltà economiche. Emma si commuove, si sfila un anello e glielo regala. L’uomo è emozionatissimo quando ascolta la moglie: “Sei un grande lavoratore e un grande papà, scusa se non sono stata tua alleata. Ero accecata dalla rabbia per le difficoltà quotidiane. Ho sbagliato, spero che non sia troppo tardi. Perdonami”. Non un bambino, ma ben cinque fanno gli straordinari. Poi scende Emma, disarmante nella sua dolcezza: “Voglio pensare che il karma stavolta faccia il giro giusto e vada da chi se lo merita veramente”. Luigi ha 32 anni e ha voluto la torta con la faccia della cantante: “E’ difficile che a me piaccia una cantante femmina, per te ho fatto un’eccezione”. Sono cinque i  bambini che Maria ha messo ai lavori forzati: piovono regali per le piccole (c’è pure la casa di Frozen per la gioia di Matteo Salvini) e un assegno.

Una storia che ha spaccato il web: in pochi si sono commossi per il grande amore di Valeria e Emma e in molti hanno criticato l’“opportunismo” della coppia sottolineando che gran parte degli italiani vive in ristrettezze economiche ma non spiattella tutto in prima serata né mette al mondo due figli in 7 anni con un lavoro precario.
 
La quinta storia è quella di un padre. Ciro ha tre figli, è stato sposato 23 anni e nel 2011 si è separato per un’altra donna, Stefania. La madre ha preso i figli e si è trasferita al Nord, da sei anni Ciro non vede più Vincenzo, Marco e Luigi. L’uomo ammette di aver commesso numerosi errori verso la madre ma non verso di loro. “Non ha sbagliato solo con mia mamma, ma anche con noi. Ci ha denigrato davanti agli altri, non ci ha apprezzato nonostante i sacrifici che abbiamo fatto, ci infangava” dicono i ragazzi.  A uno ha ripreso la vettura, a uno non ha pagato più il cellulare a un altro non ha dato quanto mantenimento poteva dare. La De Filippi intuisce: “Ciro ma te smetti di dargli i viveri nella speranza che loro ti cerchino?”, “Sì, non mi hanno mai cercato per le feste e mi mancano”.

Maria De Filippi centra il punto: non erano abituati a ricevere da te affetto, ma erano abituati a ricevere soldi e quando si sono trasferiti non hanno avuto più le stesse cose. Per i figli, il padre ha distrutto una famiglia sradicandoli dai loro luoghi e dalle loro amicizie e facendo una serie di dispetti che non giustificano. “Non vi ha mai fatto mancare niente” osserva la De Filippi, replica:“E’ il dovere di un padre, io soffro per i miei fratelli. Aveva tutto: famiglia, figli perbene e lavoro. A oggi non ci manca, noi siamo più uniti di prima” afferma Luigi. La De Filippi: “Non c’è niente che si può recuperare?”, la risposta è la chiusura della busta. Ma Ciro promette che insisterà per recuperare il rapporto. A sabato prossimo con una super puntata per vincere la sfida con il debutto di “Ballando con le Stelle”.

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