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CAMBIO DI ROTTA

Fiorello: "Tornare in Rai? E perché no?"

Lo showman conferma le indiscrezioni su un programma imminente

Fiorello: tornare in Rai? E perché no?

Da "certamente no" a "forse sì" il passo è breve e Rosario Fiorello non si sente di smentire le insistenti voci di un suo ritorno nel grembo di Mamma Rai con un programma (probabilmente) su Rai2 e (forse) in seconda serata che potrebbe andare in onda tra pochissimi mesi. «Ritorno in Rai? Ci sto pensando. Ho fatto già un mezzo passetto indietro rispetto a quello che avevo detto a Orfeo: è nel mio carattere, a un certo punto mi viene l’ansia, ci penso e dico ma io sto su Facebook, nella stanza dei Mi Piace, ma che me frega... Però magari cambio idea».

A Circo Massimo, su Radio Capital, Fiorello apre a un suo eventuale ritorno in Rai. Intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, è tornato anche del caso Weinsten, che l’ha direttamente coinvolto: «È una persona abituata a sentirsi dire sempre di sì, poi sono arrivato io, un cretino, sconosciuto ai suoi occhi, e gli ho detto no e a lui ha dato fastidio. Il copione? Non è che non mi piaceva, non faccio neanche l’attore. Ma ero in vacanza con moglie e figli, era agosto, m’ha chiamato per girare una scena a Roma, ero di controscena che neanche mi si vedeva, e allora gli ho detto: sai che c’è? sto in vacanza. Pensa ad agosto andare a Roma per stare chiuso in un locale a cantare "Quando quando quando" di Tony Renis per venti giorni: diventa una tortura. Gli dissi arrivederci e grazie. E lui mi scrisse, in una lettera, scritta di suo pugno con la sua firma: tu non lavorerai mai più in America. A me veniva da dire: ma che mi frega...».

Con "Il Socialista" Fiorello ha debuttato con uno show radiofonico su Facebook: «Uno mi ha scritto: "basta con ’sti socialisti con il portafoglio pieno che fanno i programmi su Facebook con i soldi degli italiani. Abatantuono disse in un’intervista che in Italia, se ce la fai, ti massacrano. Ma come! - aggiunge Fiorello - Dovrebbe essere un esempio! Se uno come me, normale, che con caparbietà e passione va avanti, a un certo punto riesce ad arrivare dove voleva arrivare, diventa ricco onestamente, e paga le tasse... bisognerebbe applaudirlo e pensare: se ce l’ha fatta quel cretino lì ce la posso fare anch’io. E invece spesso, soprattutto sui social, non funziona così: se tu ce la fai e io non ce l’ho fatta, ti insulto.»

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