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RIVELAZIONE CHOC

Fiorello: Weinstein ha minacciato anche me

"Il produttore mi ha detto: non lavorerai più negli Stati Uniti"

Il talento di Mr. Ripley

Fiorello, Matt Damon e Jude Law nel film Il talento di Mr. Ripley, del 1999

"Weinstein mi inviò una lettera: tu non sai a chi hai detto no. Tu non lavorerai mai più negli Stati Uniti": l'ennesima rivelazione sul produttore americano, reo di aver molestato decine e decine di ragazze, non arriva da un'attrice Usa, ma dal nostro showman Rosario Fiorello.

L'attore e cantante ha raccontato la sua esperienza in diretta Facebook, durante la prima puntata della sua nuova trasmissione radiofonica Il Socialista, in onda sul social.

"Ebbi una  parte ne Il Talento di Mr. Ripley - racconta Fiorello - film prodotto da Weinstein. E lì lo conobbi. C'era una giovane Paltrow e in quel momento era fidanzata con Ben Affleck. Vedevo Weinstein la sera che arrivava in discoteca e si muoveva...era proprio godone, un godereccio, di quelli che stanno seduti con le gambe aperte sui divanetti del locale, che ordina champagne e poi lo butta nella pianta per annaffiarla. Di quelli proprio così, opulenti!", ricorda.

 
"Finisce questo film, passano gli anni - continua Fiorello - e a un certo punto mi arriva una chiamata incredibile: mi volevano in un film prodotto da Weinstein. Il film era Nine, il musical di Rob Marshall. Mi mandano il copione ma nel copione non mi trovavo...a un certo punto mi dicono di guardare a pagina 128 e capisco, c'era scritto: i due protagonisti entrano nella sala da ballo e cominciano a parlare tra di loro, mentre un elegante cantante italiano canta".

Una scena, secondo Fiorello, dove probabilmente non sarebbe stato nemmeno inquadrato, ma che in compenso gli avrebbe portato via tutta la sua vacanza nel mese di agosto. "E allora ho rifiutato", spiega candidamente lo showman. Apriti cielo: "Mi arriva una lettera dalla Weinstein Production firmata da lui, Harvey Weinstein. Cioè lui non poteva accettare che un signor nessuno come me - spiega - avesse detto di no a un suo film. Mi disse: non lavorerai mai più in America. Praticamente mi ha minacciato".

"Se non mi avete visto in Guerre Stellari - commenta ironicamente Fiorello, ora sapete perché". Poco male per il conduttore, che conclude: "Tanto non prendo l'aereo".

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