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VIA DELLA CONCILIAZIONE

Leonardo Da Vinci Experience, apre a Roma il museo sul Genio universale

Leonardo Da Vinci Experience, apre a Roma il museo sul Genio universale

In mostra anche la collezione di macchine inedite di Leonardo

Da La Gioconda a L'Ultima Cena: un museo unico al mondo con capolavori riconosciuti realizzati a grandezza naturale e lavorati con materiali e procedure tipiche delle botteghe rinascimentali. Il mondo di Leonardo Da Vinci versione 1.0. Un percorso coinvolgente tra macchine ingegnose, codici e manoscritti e, per la prima volta al mondo, l'opportunità di ammirare dal vivo, riunito in un'unica galleria, il meglio della produzione pittorica del Genio Universale. È stata inaugurata oggi a Roma "Leonardo Da Vinci Experience", nuova mostra permanente dedicata a Leonardo Da Vinci. Un itinerario multimediale di oltre 500 metri quadrati diviso in 5 aree tematiche, con una collezione di 50 macchine inedite e 23 dei suoi dipinti più celebri.

Conferenza stampa-evento al civico 19 di via della Conciliazione, a due passi dal Vaticano,  a cui hanno preso parte, tra gli altri, Sandro Barbagallo, storico dell'arte e responsabile delle Collezioni Storiche dei Musei Vaticani, e Roberto Giacobbo, autore e conduttore della trasmissione tv "Voyager".

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  • Massimo

    Ravecca

    18:06, 17 Febbraio 2017

    La Gioconda

    Leonardo che con la sua arte che produsse diversi "non finiti", nella Gioconda potrebbe aver creato un "non volto" femminile. Un volto ideale madre di tutti i volti, a partire da quello dell’autore. Come lo specchio magico della matrigna di Biancaneve ci indica il più bello del reame, così il volto della Gioconda ci rimanda a quello di Leonardo da Vinci, oltre a contenere le conoscenze dell’autore nei campi dell’ottica, estetica, anatomia, geologia, idraulica, scenografia, pittura. Il volto femminile del dipinto conservato al Louvre è sovrapponibile all’Autoritratto di Leonardo conservato a Torino, una volta ribaltato specularmente. Ma ancora più inconsciamente per il professore Mario Alinei, richiama l’immagine del lutto, tramite la rappresentazione di una giovane donna morta con gli occhi aperti come se fosse viva, nascosta dalla bellezza ancora presente della persona raffigurata. Per ultimo, un possibile rimando subliminale al volto sindonico, come apparve nel negativo fotografato nel 1898 per la prima volta. Anch’esso somigliante con quello dell’Autoritratto di Leonardo da Vinci conservato a Torino. Dove la Sindone di Torino è l’Autoritratto o il ritratto di un Uomo vivo ritratto come morto. Questa sarebbero le ragioni profonde del fascino del dipinto e dell’iconoclastia cui è stato sottoposto nello scorso secolo. Cfr. ebook/kindle La Gioconda: uno specchio magico.

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