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CINEMA

"La La Land" trionfa ai Golden Globes

La La Land trionfa ai Golden Globes

7 su 7. "La La Land", il film diretto da Damien Chazelle e interpretato da Emma Stone e Ryan Gosling è l'indiscusso protagonista dell'edizione 2017 dei Golden Globes, la prima dell'era Trump. Il musical, che diventa di diritto il grande favorito per gli Oscar che verranno assegnati il 26 febbraio, aveva sette nomination ed ha sbaragliato i concorrenti conquistato 7 premi tra cui miglior commedia, miglior sceneggiatura e miglior regia. Premiati anche i due protagonisti. 

L'altro importante riconoscimento, quello come miglior film drammatico, è andato a "Moonlight" di Barry Jenkins. Casey Affleck, protagonista di "Manchester by the Sea", ha vinto come miglior attore drammatico, mentre Viola Davis ha vinto come miglior attrice non protagonista in "Fences". Miglior attrice drammatica Isabelle Huppert per "Elle".

 

Ma il grande protagonista della serata, benché assente, è stato ovviamente il neopresidente Donald Trump. Il presentatore della serata, l'attore e conduttore televisivo Jimmy Fallon, ha aperto la cerimonia definendola "uno dei pochi luoghi in cui l'America onora ancora il voto popolare", una frecciata alla vittoria di Trump, a dispetto del voto popolare che aveva incoronato Hillary Clinton. Poi è toccato a Meryl Streep che, ritirando il premio alla carriera, si è concessa un vero e proprio comizio anti Trump. "Quest'anno - ha detto senza mai citare il nome del neopresidente - c'è stata una performance che mi ha fatto digrignare i denti: la persona a cui è stato chiesto di sedere nel posto più rispettato del nostro paese che si è messo ad imitare un giornalista disabile, una forma di mancanza di rispetto e un atto di violenza. E se i potenti usano il loro potere per bullizzare gli altri perdiamo tutti". Il riferimento dell'attrice era ad un episodio, avvenuto durante la campagna elettorale, in cui un giornalista disabile del New York Times era stato preso in giro da Trump.

Quindi Streep ha concluso il suo discorso facendo un appello a favore della libera stampa: "Abbiamo bisogno dei giornalisti e chiedo alla Hollywood Foreign Press di aiutarci a tutelare la stampa perché in futuro avremo sempre più bisogno di tutelare la verità". Il neopresidente, raggiunto telefonicamente dal New York Times, ha detto di non aver visto lo show e "non essere sorpreso" dalla posizione della signora Streep.

 

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