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Ethicatering, il buffet che racchiude un valore sociale

Utilizza di base prodotti dalle terre confiscate alle mafie oppure provenienti dai laboratori delle carceri italiani per divulgare bontà in ogni senso

Ethicatering, il buffet che racchiude un valore sociale

Catering

Direttamente dalle coltivazioni biologiche sui terreni confiscati alle mafie ai prodotti degli agricoltori della Locride e della Piana di Gioia Tauro che contrastano la piaga della 'ndrangheta, fino ai dolci fatti nel carcere di Busto Arstizio, Verbania e Padova. Non è una fantasia, ma una realtà che si chiama chiama Ethicatering, il progetto che punta a dare al classico buffet organizzato per un evento istituzionale o una cerimonia, un’impronta fortemente etica e sociale. L’idea è di Ludovica Guerrieri, che già due anni fa aprì in Francia la prima bottega con i prodotti di Libera, e che oggi insieme a Beatrice Busi Deriu, ha appena lanciato questo nuovo servizio per le aziende, i privati ma anche associazioni e fondazioni. L’obiettivo di EthiCatering è di sostenere lo sviluppo e la crescita di questi progetti attraverso la vendita e promozione dei loro prodotti. E riuscire ad essere noi tutti attori del cambiamento. Ethicatering, oltre a fornire quanto richiesto dal mercato in modo professionale e competitivo, è in se stesso occasione e testimonianza di solidarietà e responsabilità sociale.

 

Le menti del progetto. Beatrice Busi Deriu proviene da un percorso artistico legato alla danza e alla scrittura poetica, elementi che la accompagnano tuttora, parallelamente ha sempre svolto il ruolo di organizzatrice e promoter sia in ambiti artistici: cinema teatro,musica, che legati ad eventi in senso più ampio e generale. Il tema carcerario la tocca da sempre, per questo, tiene in modo particolare alla cura di progetti volti al sostegno dei laboratori presenti nelle carceri, un modo concreto per rendere reale un possibile riscatto dei detenuti-persone.

Ludovica Guerreri si occupa da sempre di comunicazione, prima con una sua agenzia di pubblicità, poi, innamoratasi dei progetti delle nostre cooperative, si è avvicinata al mondo del sociale. A Parigi, dove ha vissuto 5 anni, crea Ethicando, una vetrina per il made in social italiano, luogo di incontro e di partenza per discussioni, riflessioni, azioni.

 

Di seguito alcune delle cooperative che fanno parte del progetto:

LiberaTerra : coltivazioni bio su territori confiscati alle mafie (vino,taralli, friselle, cous cous, olio, pomodori secchi, etc)

Goel Bio: produttori della Locride e della Piana di Gioia Tauro che si oppongono alla

'ndrangheta (marmellate, composte, olio)

Dolci libertà: Cioccolata e pasticceria artigianale di alta qualità dal carcere di Busto

Arstizio, vincitore del EuroChocolate award a Eurochocolate di Perugia 2010

Banda Biscotti : biscotti artigianali dal carcere di Verbania (biscotti)

ValeLaPena: dai vigneti situati all’interno del carcere di Alba (vino dolcetto)

Dolci Evasioni : mandorle e biscotti siciliani confezionati nel carcere di Siracusa, talmente puri da essere oltre che BIO anche Gluten Free.

Fattorie Migranti : grissini e biscotti prodotti da una cooperativa di ex-detenuti e rifugiati politi

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