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Il braccialetto per dire stop alla violenza

«Tatù» è un braccialetto-tatuaggio. Bello ma, soprattutto, buono. È nato qualche mese fa da un’idea di Barbara Benedettelli, Manuel Giannini e Luca Zafarana, fondatori della start-up filantropica...

«Tatù» è un braccialetto-tatuaggio. Bello ma, soprattutto, buono. È nato qualche mese fa da un’idea di Barbara Benedettelli, Manuel Giannini e Luca Zafarana, fondatori della start-up filantropica al fianco delle donne che subiscono violente «Niente Paura». «Tatù» viene venduto per beneficenza. E l’iniziativa si rinnova martedì 25 novembre on line su www.nientepaura.net, per fornire aiuto allo Sportellodonnah24 gestito dalla cooperativa «Beefree» all’interno del pronto soccorso generale dell'ospedale San Camillo Forlanini. La struttura, infatti, termina in questi giorni di essere finanziata dallo Stato. È un servizio unico in Europa che ha accolto più di 3000 donne dal 2009 ad oggi, ha avuto un peso fondamentale nel determinare in loro l'avvio di un percorso di affrancamento dalla situazione di violenza da parte del partner, le ha dotate di sostegno psicosociale e legale, le ha accolte 24 ore al giorno in tutti i giorni dell'anno. Il finanziamento ottenuto dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio dei ministri attraverso l'aggiudicazione di un bando pubblico è arrivato alla scadenza, e nessuna nuova opportunità si sta concretizzando. Così martedì partirà un tweet storm alle 15 e alle 20 con gli hashtag #nolividisolocolore per la vendità di «Tatù», il 100% del ricavato andrà a Beefree.

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