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10/05/2011 05:30

L'energia gratis parla italiano

di ANTONIO ANGELI
Un kilowattora costerebbe circa un centesimo: in pratica si parla di energia gratis. Il «generatore magico» sarebbe finalmente stato inventato (tutto al condizionale, per carità) e gli scienziati autori di tale storica impresa non potevano che essere del Paese di Leonardo da Vinci ed Enrico Fermi. La «macchina magica» si chiama «Energy Catalyzer» ed è un non molto ingombrante complesso di tubi e pannelli. Sta tutto su un piccolo tavolino e produce calore: immettendo acqua fredda esce acqua calda e aria fredda. Come carburante (che dura mesi) un pizzico di nichel e nulla più. L'invenzione è di due italiani: Andrea Rossi e Sergio Focardi; il primo ha lavorato sugli studi del secondo, fisico e professore benemerito all'Università di Bologna. Alcuni scienziati sono stati invitati a verificare le proprietà della «macchina» e sono rimasti sbalorditi. «Se davvero funziona vale il Nobel», ha detto il presidente del Comitato Energia della Reale Accademia di Svezia, Sven Kullander, in una intervista rilasciata a RaiNews, che alla «macchina misteriosa» ha dedicato l'altro giorno un ampio servizio. Il punto di partenza della ricerca portata avanti a Bologna ha radici nel 1989 quando, dopo alcuni esperimenti, i due elettrochimici Martin Fleischman e Stanley Pons annunciarono di avere ottenuto la «fusione fredda». Si tratta di un sistema «pulito» di energia nucleare, una fonte teorica (fino a ieri) di energia illimitata praticamente senza costi. L'esperimento dei due scienziati statunitensi Fleischman e Pons risultò però difficilmente riproducibile. Qualcuno, addirittura, proclamò che si trattava di una bufala che comunque, nel settore, non mancano mai. Ora sull'Energy Catalyzer, appunto dopo le prime reazioni positive, si inseguono su Internet ipotesi e domande. Sui diversi prototipi starebbero lavorando tre stabilimenti: uno a Bologna e due negli Stati Uniti, in Florida e nel New Hampshire. Da un punto di vista commerciale il catalizzatore verrebbe prodotto da un'azienda greca che ha già investito nel progetto 200 mila euro. Tutto dovrebbe essere svelato (se c'è qualcosa da svelare) tra ottobre e novembre: data della commercializzazione dei primi esemplari della «macchina magica».

Redazione online






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