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Morti bianche sul palco Luci sulla Thyssen

«Lamenzogna» parte dal fatale episodio dell'incendio della ThyssenKrupp a Torino, le acciaierie dove appena un anno fa sette operai hanno perso la vita. Nonostante il chiaro impegno sociale, lo spettacolo non riguarda soltanto quel tragico incidente, non denuncia unicamente il fenomeno delle morti bianche. Il titolo si riferisce a tutti noi, spettatori passivi che davanti alle tragedie abbiamo tutti «...occhi rossi, parole, discorsi, proteste, grida, poi il silenzio». Proprio questa è l'ipocrisia della quale l'artista vuole renderci consapevoli, svestendoci dalle menzogne che indossiamo. Elementi come la pittura, la musica, il video, la danza, permettono al creatore dal talento multiforme - ha collaborato con la grande coreografa Pina Bausch ed ha vinto il David di Donatello per il miglior documentario nel 2004 - di esprimere riflessioni filosofiche e confessioni ataviche. Tra immagini surreali e oniriche, il motore dell'opera è composto dai diciotto interpreti, fra cui l'attore sordomuto Bobò, scoperto dal regista nel corso di un seminario nel manicomio di Aversa.

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