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Aniston & Wilson: «Hollywood

sempre più pazza per i cani»

Ma «the show must go on» e così ecco che sempre più nei film americani compaiono cani e gatti come attori. Dopo il successo di «Beverly Hills Chihuahua» arriva un'altra commedia canina, ma stavolta il protagonista è un labrador di 45 chili dal pelo biondo. La commedia «Io & Marley» di David Frankel (regista già apprezzato per «Il diavolo veste Prada») e interpretata da Jennifer Aniston con Owen Wilson, sbarcherà in Italia il 3 aprile distribuita da Fox. Ma in Usa il film (tratto dal bestseller autobiografico di John Grogan che lo ha dedicato al suo cagnolino Marley) ha già incassato 140 milioni di dollari. La storia è quella di due giornalisti, John (Wilson) e Jenny (Aniston), sposati da poco e decisi a metter su famiglia, ma poco disposti a sacrificarsi. Così adottano un pestifero labrador (Marley) per fare pratica come genitori. E sarà proprio il cane a fare da volano per la coppia che si ritroverà presto con tre figli a carico, mentre Marley accompagnerà le loro vicende familiari per ben 15 anni, fino alla sua commovente e inevitabile fine.
«Quella dei Grogan non è affatto una famiglia immaginaria ma è molto realistica - ha esordito ieri Aniston, ex moglie di Brad Pitt e tra i volti più noti della fortunata serie tv "Friends" -. Sono molto più un prodotto della fantasia le "Desperate Housewife" che non il mio personaggio, che invece fa parte di una storia vera. Con la sfida di scegliere tra la carriera e la maternità o, nel caso di Wilson, tra la voglia di restare single e quella di avere una famiglia. Anche se una vecchia regola consiglia agli attori di non lavorare mai con bambini o animali, mi sono accorta che è stato molto più facile abbandonarsi all'improvvisazione. Anche se qualcuno potrebbe pensare che lavorare con i cani evita bagarre, capricci da divi, droghe o alcol, devo dire che qualche problema con il bere Marley ce l'ha avuto», ha ironizzato Aniston che sta per produrre "Goore Girls", storia di una band musicale di donne detenute in Texas negli anni '30 e fondatrici di uno dei primo gruppi country e western tutto al femminile.
Per Owen Wilson, che nell'agosto 2007 tentò il suicidio a causa - sembra - della rottura con Kate Hudson ha invece avuto qualche problema sul set con il suo cane Garcia: «Quando tornavo a casa sentiva l'odore di Marley e la cosa non gli piaceva affatto, era come se tornassi a casa con macchie di rossetto sulla camicia, brutti momenti. In ogni caso per me è stato molto più difficile lavora con i bambini, piangevano sempre quando non dovevano farlo e quando prendevo in braccio uno di loro, mi dicevano che sembrava avessi tra le mani una palla da baseball. Gli eventi raccontai sono gli stessi narrati da John Grogan e si svolgono tra la Florida e Pennsylvania. I paralleli tra vita vera e vita cinematografica non finiscono qui: i Grogan sono presenti nel film con un piccolo ruolo nella sequenza della scuola di addestramento per Marley che però ,nel su caso, non avrà alcun effetto educativo. Sul set c'erano 22 cani, compreso il mio. Ma questa commedia racconta soprattutto la vita di coppia e il problema di trovare un punto d'incontro tra famiglia e lavoro. E un cane come Marley ricorda quanto può essere divertente la vita al presente senza affannarsi a pensare al domani o rimpiangere gli errori del passato. In un certo senso i cani sono terpeutici».

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