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Caro Bonolis, meglio un Tozzi. Scrive e canta

Questi piagnoni di professione potrebbero risparmiare le lacrime e invece di render dura una situazione dura si potrebbero dar da fare per cambiare qualcosa proprio alla insipienza delle loro pagine culturali, sorde ai tanti miracoli della poesia italiana - libri, letture, figure magistrali, occasioni di confronto tra poesia e vita civile. Lo stesso Di Stefano, qualche giorno dopo offre una bella recensione all'ultimo libro di Viviani, già da noi recensito domenica scorsa. Ecco, meno lamenti, più allegria.


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A Sanremo viene letto come omaggio alla letteratura italiana un brano de "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano, esordiente premiatissimo. Ma dev'essere sempre la moda a dominare in tv quando si parla di letteratura? Qualche anno fa sempre Bonolis chiamò Erri De Luca a dir la sua sul senso della vita...Un'omelia laica. Insomma, un po' di fantasia, un po' di curiosità tra i nostri grandi del '900...Perché non Tozzi, che c'ha pure il nome di un cantante?
 

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