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Festival delle polemiche

Festival delle polemiche

Marco Masini

All'Ariston canterà che l'Italia è «un Paese che c'ha rotto i coglioni», «un Paese di ragazze stuprate» e dove «un muro divide a metà la ricchezza più assurda dalla solita merda/coppie gay dalle coppie normali».
Ma non è finita qui. Perfino una signora come Iva Zanicchi si lascia andare e nella sua «Ti voglio senza amore» esorta il suo partner nel bel mezzo di un incontro a due. «Ti voglio senza amore - recita il testo - Ti voglio senza niente/sentirti fino in fondo/per non averti in mente/perché una volta tanto/io voglio pensare a me/Fai quello che ti pare/però non finire presto». Ed è in buona compagnia. Quest'anno, infatti, le donne di Sanremo hanno deciso di prendere l'iniziativa e, da Alexia a DolceNera, puntano tutto sull'aggressività sessuale.


Tanto che è stato costretto a intervenire perfino il cardinal Tonini che, di fronte a tanta audacia, si è chiesto «se il nostro Paese si meriti canzoni come queste: il Festival aveva sempre avuto un certo stile e ora apre le porte al turpiloquio. Non è un buon segno».
Come che sia, la kermesse è ormai alle porte e da oggi cominceremo a vivere le prime novità dell'edizione 2009. Bonolis ha fatto cadere il tabù degli inediti e dalle 13,40 alle 16 su Radio2 sarà possibile ascoltare un estratto dei dieci brani in gara nella categoria Proposte. La finestra radiofonica condotta dallo stesso Bonolis e da Laurenti si intitola «America me senti» e si inserisce all'interno del programma «Gli spostati».
Ufficialmente lo spettacolo comincerà martedì 17 e a rompere il ghiaccio sarà Mina con la sua versione del «Nessun dorma» tratto dalla «Turandot» di Puccini. La voce della tigre di Cremona aprirà così il nuovo Sanremo con un brano contenuto nel suo nuovo cd in uscita il 20 febbraio.


Nel frattempo resta forte l'attesa per gli ospiti che i Big inviteranno sul palco nella serata di venerdì per una versione «rivisitata» del loro brano: certi Gabriel Garko proprio al fianco di Iva Zanicchi e Gianni Morandi con Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour (in forse Raoul Bova), quasi certi i Tazenda accanto al conterraneo Marco Carta e Teocoli con Alexia e Mario Lavezzi, in forse Pete Doherty con Patty Pravo. Già noto invece l'intero elenco di madrine e padrini eccellenti che accompagneranno sul palco i cantanti della sezione Proposte: Pino Daniele con Silvia Aprile, Lelio Luttazzi con Aris, Gino Paoli con Malika Ayane, Roberto Vecchioni con Chiara Canzian, Massimo Ranieri con Barbara Gilbo, Zucchero con Irene Fornaciari, Lucio Dalla con Iskra, Burt Bacharach con Karima, Ornella Vanoni con Simona Molinari e Riccardo Cocciante con Filippo Perbellini. Non sarà della partita Lorella Cuccarini, conquistata, però, dalle sirene di Sky. «Mentirei se dicessi che non sono delusa del fatto che la canzone che avevo proposto per partecipare al Festival sia stata bocciata - confessa la Cuccarini - Avevo proposto un brano molto bello, intimo, diverso dal mio repertorio ma accetto la scelta di Bonolis in quanto direttore artistico. Anzi così non diranno che sono raccomandata perché abbiamo lo stesso agente». Evviva la faccia.

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