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De Sio: "Aspetto il mio uomo ideale"

De Sio: "Aspetto il mio uomo ideale"

De Sio: "Aspetto il mio uomo ideale"

 


Figlia di genitori separati?


«Avevo dieci anni e i miei genitori si separarono. Si sono poi entrambi sposati e hanno formato un'altra famiglia».
Ha sofferto per questo?


«No, per me non è mai stato un dramma. Tutto fa parte della vita, di una legge forse già scritta. È fisiologico, a volte è proprio naturale. Il dolore per la separazione dei miei genitori l'ho sempre accompagnato con la razionalità».


E lei non si è mai sposata, c'è un perché?


«Il matrimonio è un valore nel quale non credo. Non credo nel rito istituzionale e nella ritualità del patto. Comunque non escludo che un giorno potrò compiere questo passo proprio per fare un non so che di esotico e perché no per provare qualche emozione diversa».


Ora ha un compagno?


«Sono diversi anni che non ho un compagno. Non ho incontrato nel modo giusto e al posto giusto l'uomo giusto. Per ora. Non so se tutto questo dipende da una mia miopia o solo dalla realtà».


E mai è diventata mamma?


«Sono stata in tal senso sfortunata. Mi è dispiaciuto e mi dispiace di non essere madre e di non poter regalare tanto tanto amore ad un figlio tutto mio. Questo davvero è un peccato».


Che cosa le manca?


«Non credo mi manchi qualcosa. Ho un lavoro che mi piace e mi soddisfa. A volte penso ad una famiglia che non ho creato. Altre volte penso che forse tutto ciò è stata proprio una fortuna».


Ha lasciato Salerno presto per diventare famosa?


«No. Volevo fare un lavoro che mi desse qualcosa. Un lavoro come quello dell'attrice che ti coinvolge da un punto di vista mentale e che prende anche il tuo corpo. Come spesso mi succede a teatro».


Come ha cominciato?


«Avevo diciotto anni, ero a Roma e un agente mi notò. Feci dei provini e li superai. Da lì è iniziata la mia carriera».
Si considera come tanti dicono un sex symbol?


«Non sta a me dirlo. Qualcuno lo ha scritto, qualche altro lo ha detto. Vorrei solo essere considerata una brava attrice».


Da quanto tempo non fa cinema?


«Da un po'. La tournée teatrale de "Il laureato" mi sta coinvolgendo molto. È un ruolo difficile e ce la metto davvero tutta».


Mostra anche il suo corpo nudo sul palcoscenico?


«Sì per una quarantina di secondi perché il ruolo lo richiedeva ed io non mi sono sottratta».


È un commendatore della Repubblica?

«Sì e ne vado molto fiera. Il prossimo sette marzo riceverò presso l'Università Normale di Pisa la laurea Honoris Causa in Scienze della comunicazione. È sicuramente un onore e un piacere».


Lei progetta o sogna?


«Sogno progettando».

Si considera un'attrice fortunata?


«Assolutamente sì. Sono stata molto fortunata per la mia carriera. Ora sto avendo un buon successo con «Il laureato». Un tema che mi coinvolge molto. Il mio lavoro non mi ha mai preoccupata. Fortunatamente da tanti anni sono sulla scena.E spero di rimanerci ancora per molto».

Attrice, star, tanto teatro, televisione e cinema. Ma chi è Giuliana De Sio?

«Una donna semplice e complicata insieme. Una donna del sud. Una famiglia di stampo borghese. Un papà avvocato una mamma casalinga».

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