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L'abbuffata in Rai

svuota il decennale

Testimonianze, racconti, concerti, cover e interviste hanno sviscerato in tutte le salse l'uomo e l'artista. Il suo rapporto con l'arte e con il mondo che lo circondava.
L'acme si è raggiunto venerdì sera, quando Raidue e Raitre si sono rincorsi per circa un'ora attorno alla mezzanotte. Mentre su Raidue andava in onda il concerto che Fabrizio De Andrè ha registrato al Teatro Brancaccio di Roma pochi mesi prima di morire, Raitre trasmetteva una puntata di «Linea Notte» dedicata, in parte, al ricordo dell'artista con tanto di collegamento con Dori Ghezzi. Insomma il dito sul telecomando andava veloce ma non si riusciva a stare dietro a tutto e ci si perdeva il meglio.
E la grande abbuffata è proseguita anche ieri sera su Raitre con Fabio Fazio e la sua «Che tempo che fa - Fabrizio 2009». Oltre tre ore di trasmissione con i migliori musicisti italiani che hanno interpretato i grandi successi di De Andrè. Tra questi anche una versione de «Il suonatore Jones» eseguita proprio nel cimitero di Spoon River. Dori Ghezzi ha ragione quando dice che «prima c'era un Fabrizio più privato. Ora c'è un Fabrizio più pubblico. Che è di tutti». Ma siamo proprio sicuri che tutto questo sarebbe piaciuto al grande «Faber»?
Car. Ant.

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