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Setta: intervisterò Hillary a «Domenica in...sieme»

Ma, forse, il personaggio che in questi giorni incuriosisce di più è la giornalista Monica Setta, che conduce lo spazio «Domenica in..sieme» per il terzo anno consecutivo, raggiungendo ottimi ascolti (il 20% contro il 25% di Giletti) e intervistando personaggi della politica e dell'economia.
Monica Setta qual è il segreto del suo successo?
«Il mio slogan è "lavorare da travet e ottenere risultati da manager a costo zero". Ho iniziato tre anni fa a "Domenica in" con la rubrica "Sette minuti per Setta" e ora ho quasi un'ora a disposizione. Devo ringraziare Massimo Liofreddi che ha creduto in me e ha avuto ragione, perché è facile fare ascolti con volti noti che percepiscono cifre da capogiro. Mentre è certo più coraggioso investire su una giornalista come me, certo professionista, ma non così popolare come le star della tv».
Il suo spazio segue a «Domenica in» quello di Massimo Giletti: esiste rivalità tra voi?
«Stimo Giletti come un ottimo professionista, ma certo abbiamo idee diverse. Mentre lui è convinto che la Rai non operi scelte coraggiose, io ribadisco che per quanto mi riguarda non è così. Scegliere me è stata una bella sfida e credo ben riuscita. Non mi vergogno a dire che percepisco il "minimo sindacale" a puntata, forse un decimo rispetto ad altri che lavorano nello stesso programma. Ma con la crisi incombente penso che molti compensi televisivi dovranno essere rivisti. Per quanto mi riguarda, sono fiera di essere povera».
Qual è il personaggio che l'ha più colpita nelle sue interviste?
«Il presidente del Senato Renato Schifani, che si è commosso parlando della moglie dimostrando che, nonostante sia un integerrimo uomo istituzionale, è anche un uomo dai sentimenti autentici. Con lui ho fatto la prima e l'ultima intervista con un uomo politico, poi c'è stato il divieto del 5 ottobre e allora abbiamo preso in considerazione personaggi del mondo imprenditoriale, sindacale ed economico. L'intervista più triste è stata invece quella con il sindacalista Giorgio Cremaschi, quando ha ricordato le morti sul lavoro nella Thyssen, pochi giorni dopo la tragedia».
Quali saranno le prossime novità?
«Avremo Hillary Clinton in trasmissione e sono già emozionata all'idea di intervistarla: è una donna che ammiro moltissimo e credo che ormai sia una certezza la sua prossima nomina a Segretario di Stato nel Governo Obama. Poi nel mio spazio, apriremo una finestra con Natale Forlani e la sua agenzia di lavoro interinale "Italia Lavoro" per offrire opportunità occupazionali in tutti i settori. E infine, so che Liofreddi, d'accordo con il presidente Gian Luigi Rondi, ha firmato perché il prossimo David di Donatello venga messo in onda su Raiuno. Un bel salto di qualità per il nostro cinema che si merita davvero di avere una grande visibilità».
Come concilia la sua vita privata con quella professionale?
«Benissimo. Anche mio marito, Giuliano Torlontano è un giornalista televisivo e si occupa di politica sul Tg5. E poi ho ho una figlia meravigliosa, Gaia, di 11 anni».

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