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Gioia Spaziani: recito per non sentirmi sola


Crede nella famiglia?
«Sì, la famiglia è il sostegno che ti dà sempre una grande forza. Almeno per me è stato così».
Quando ha deciso di fare l'attrice?
«Avevo diciott'anni, ho scoperto il teatro, un vero e proprio colpo di fulmine. Stare su di un palcoscenico è una dimensione tutta speciale, un vero contatto con gli altri. Ti senti meno sola».
Eppure aveva cominciato a studiare il pianoforte?
«Sì avevo nove anni: ho scelto di studiare il pianoforte ma ho preferito il teatro. Mi rende più felice recitare... il piano alimenta la solitudin»e.
Ha studiato per diventare attrice?
«Sì mi sono diplomata al Centro Sperimentale».
Ed è così giovane, così bella e già sposata?
«Un compagno di corso del Centro Sperimentale diventato il mio migliore amico mi ha presentato il mio futuro marito. Sono sposata in chiesa da cinque anni ed ho una figlia di quattro».
Le piace parlare di se?
«Ho qualche difficoltà».
E perché fa l'attrice?
«Proprio fare l'attrice è quasi per me una terapia. Mi aiuta a superare la timidezza».
Il suo ruolo in «Galantuomini» le è piaciuto?
«Assolutamente sì. "Galantuomini" è un ottimo film, ottimi gli altri due miei compagni di lavoro: Fabrizio Gifuni e Donatella Finocchiaro. Interpretare un magistrato è stato davvero un onore».
E tanta fiction in televisione?
«Sì la fiction ti fa diventare nota al grande pubblico, ho fatto parte del cast di "Un posto al sole"».
Che cosa le interessa della vita?
«Tutto, sono una mamma una moglie ed un'attrice serena. Sono contenta di vivere e di fare il lavoro che faccio».

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