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Festival di Sanremo, sarà una corsa a 3

Festival di Sanremo, sarà una corsa a 3

Paolo Bonolis

Assi nazional-popolari accanto a idoli del pubblico più giovane: stringi stringi, è quella la vera sfida dell'Ariston, strutturata con sottile perfidia da Bonolis e dal direttore musicale Gianmarco Mazzi. L'ex ragazza del Piper, che a dispetto delle voci non aveva ancora sciolto la riserva a 24 ore dall'annuncio dell'elenco, potrebbe giocare il ruolo dell'artista "storico" che va a Sanremo solo (fatta salva l'attendibilità del televoto) con la certezza di finire nella parte altissima della classifica. Pupo, dal canto suo, è uomo di Raiuno: non bastasse, proverà a spingere sul pedale della credibilità con un brano firmato con Mogol sul tema dell'integrazione razziale. Carta, star di "Amici", può contare su un vasto bacino d'utenza fra i teenager.

Per il resto, il parco dei Big è affollato di ex trionfatori sanremesi: da Alexia al redivivo Marco Masini, dai Matia Bazar a un grande "protetto" bonolisiano, quel Povia che si cimenterà con un pezzo sull'omosessualità.
Su Francesco Renga, invece, non c'è ancora certezza: potrebbe presentarsi come padrino di una "Proposta" o entrare direttamente in lizza (in caso contrario, non è esclusa la partecipazione di un panchinaro d'eccellenza come Tricarico). Gli altri nomi confermati sono Paola Turci (con l'amica Marina Rei), la coppia jazz Stefano Di Battista-Nicky Nicolai, un Niccolò Fabi in cerca di rilancio, i rapper capitolini Flaminio Maphia, i magnifici rocker alternativi Afterhours, fortemente voluti dal conduttore in uno scenario per loro così atipico.

C'è poi la battaglia dei padrini (tra questi è spuntato Giuliano Palma, mentre non è chiara la volontà di Ligabue) da accoppiare alle figure emergenti. Qui di sicuro Lucio Dalla spalleggerà la sua formidabile corista Iskra Menarini, mentre Pino Daniele sarà al fianco dell'ex concorrente di "X Factor" Silvia Aprile. Gigi D'Alessio darà probabilmente una mano al compagno di scuderia Sal Da Vinci; e non mancherà un'altra debuttante della nidiata Pooh, Chiara Canzian, supportata da Roberto Vecchioni.

A proposito di questioni familiari, delicata la posizione di Zucchero vicino alla figlia Irene Fornaciari: per lei il bluesman aveva già avuto contrasti sanremesi nell'era baudesca. Ma se dovessimo scommettere oggi su una rivelazione, non avremmo dubbi: è l'italomarocchina Malika Ayane, nel cui talento crede profondamente Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Dalla gara all'ultimo sangue del Festival, Malika potrebbe uscire come la prossima stella fissa del firmamento pop.

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