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Aldo, Giovanni e Giacomo:<br/>"Chi ride non teme la crisi"

Aldo, Giovanni e Giacomo:<br/>"Chi ride non teme la crisi"

Aldo, Giovanni e Giacomo

Intanto, ieri, il trio comico di Aldo, Giovanni e Giacomo, ha presentato a Roma il suo ultimo lavoro: «Il cosmo sul comò» è diviso in quattro episodi («Milano Beach», «L'autobus del peccato», «Falsi prigionieri» e «Temperatura basale». Fil rouge di questi episodi, il Maestro Tsu Nam (Giovanni Storti), un guru zen che ha come allievi due poveri adepti da bastonare, Pin (Aldo) e Puk (Giacomo). Si parte con la storia di tre famiglie che si preparano ad andare in vacanza, ma mogli e figli non sono d'accordo con la meta stabilita dai capifamiglia. Per poi passare all'episodio in cui Aldo Baglio s'innamora di una ragazza di paese e scova una valigetta piena di soldi.

Fino al racconto surreale sui dialoghi tra i dipinti di una pinacoteca (con Victoria Cabello), omaggio ai film di Harry Potter. Per chiudere con l'episodio più divertente (con uno splendido cammeo di Angela Finocchiaro), nel quale Giacomo Poretti è un marito sterile che fa di tutto per avere figli, chiedendo persino il consulto di un medico ayurveda. Il risultato è un lavoro che offre una cifra stilistica insolita per i tre comici, giunti al loro settimo lungometraggio, ricco di effetti speciali e di citazioni (compresa quella immancabile sull'Inter, loro squadra del cuore).

«L'idea di fare un film ad episodi - ha spiegato Giovanni - ci è venuta perché avevamo tante cose da dire. Il titolo suggerisce che, in fondo, la saggezza e la serenità tutti la cerchiamo chissà dove, quando invece sta a portata di mano, proprio sul comò, almeno per quelli che ce l'hanno in casa. L'attuale crisi economica credo che favorisca il genere comico: quando si sta male e si è tristi, si spende di più per la comicità. È sempre stato così, pure nei periodi di recessione del passato. Anche se ora il pubblico è più viziato e non si accontenta più dei caratteri genuini come quelli raccontati nei "Mostri" di Risi, oggi siamo diventati tutti molto più complicati. Nel nostro film, forse, l'episodio più difficile è stato quello dei quadri, perché abbiamo dovuto recitare separatamente».

«È vero, è stata dura, dividerci è come separare un atomo - ha aggiunto Aldo -. Il segreto della nostra armonia dopo 18 anni di lavoro insieme è che ci siamo incontrati tardi, già adulti, e poi litighiamo spesso ma sempre in modo costruttivo». «Riguardando la carrellata di gag riproposte l'altra sera da "Matrix", mi sono accorto che rispetto a prima abbiamo meno energia e più esperienza - ha sottolineato Giacomo-. Quando torniamo a casa dalle nostre mogli diventiamo persino un po' noiosi: d'altra parte, il ginecologo non si porta il lavoro in casa e allora, perché dovremmo farlo noi? Il nostro stile è stato sempre quello di non abusare mai di parolacce e immagino che al box office di Natale arriveremo al terzo posto, dopo "Natale a Rio" e "Madagascar 2"».

Ad ispirare il trio restano sempre Totò, Stanlio e Ollio, «ovvero la comicità semplice e immediata». Ma i tre attori sarebbero disposti ora a confrontarsi con altri personaggi come, Verdone, Benigni e, magari, Toni Servillo.
Intanto i tre comici entrano nella hall of fame del settimanale Topolino: trasformati nei paperi Baldo, Gionni e Giacomino saranno i protagonisti della storia a fumetti «Paperino e Paperoga in... tre paperi dentro un cinema», da oggi in edicola.

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