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È morto Carlo Caracciolo, principe dell'editoria


Una vicenda che iniziò con un colpo di fortuna: era il 1956 quando Adriano Olivetti cedette a titolo gratuito le azioni dell'Espresso all'appena trentenne Caracciolo, fino a quel momento coinvolto solo nella gestione pubblicitaria della rivista. Il principe divenne così azionista di maggioranza della società e più di vent'anni dopo, insieme all'amico Eugenio Scalfari, diede forma e sostanza al progetto di un nuovo quotidiano: La Repubblica.
Caracciolo descriveva se stesso con grande ironia; scherzava sui titoli nobiliari; parlava in modo aperto della passione per le donne e delle sue idee politiche. Un capitolo a parte merita l'amicizia di una vita con Gianni Agnelli: un rapporto intenso andato oltre il legame familiare. La sorella di Carlo, Marella, sposò infatti l'Avvocato nel 1953.
Aveva una passione infinita per il mondo dei giornali: l'ultima sfida, a gennaio del 2007, quando acquistò il 33,3% del quotidiano francese «Liberation».

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