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Amarilli Nizza: «Pronta per l'Aida»

Il palcoscenico mi dà tanta emozione, tanta sicurezza. E Zeffirelli è un campione».
Dove è nata?
«A Milano ma presto mi sono trasferita a Cagliari e poi ad Anguillara».
Suo papà cantava?
«Mio papà giocatore professionista di basket per questo tanti spostamenti in famiglia. Poi per un infortunio ha abbandonato lo sport».
E Anguillara come è arrivata nella sua vita?
«Stavamo tutti per tornare a Milano dopo l'infortunio di papà ma erano gli anni della nube tossica di Seveso e così i miei genitori scelsero la campagna e si trasferirono proprio in provincia di Roma. Una scelta mulino bianco».
Come la sua vita?
«Potrebbe essere... i miei genitori oggi hanno un'azienda, una grande azienda che a volte regala anche a me qualche ora di lavoro. Mi hanno soprannominato per gioco la cantante agricola».
Ma quando ha iniziato a cantare?
«Molto presto. Sono nipote di un insegnante. Nella mia famiglia cantano da quattro generazioni. La prima generazione alla fine dell'Ottocento cantava a San Pietroburgo. Medea Mei Figner una vera e propria diva dell'epoca. Cantare è stato per me sempre un sogno. Ho cominciato a studiare all'eta di quindici anni con mia nonna che ancora oggi mi insegna tante cose».
E il suo debutto?
«Avevo vent'anni il debutto è stato con Madame Butterfly. Vinco un concorso che portava la firma di Franca Valeri».
È sposata?
«Sì, Marco un albergatore ristoratore di Anguillara. E sono anche mamma di un figlio di dieci anni, Filippo».
Preferisce lavorare di più in Italia o all'estero?
«Lavoro moltissimo sia in Italia che all'estero. La qualità della musica in Italia è migliore, ottimi gli impianti scenici e c'è anche tanta fantasia e artigianato. All'estero c'è una maggiore attenzione per la musica classica e la lirica da parte dei media, in Germania in Francia in Giappone, in Austria. Per questo noi cantanti lirici giriamo il mondo e ovviamente lo facciamo con tanto piacere».
I giovani amano la musica classica?
«Sì, in Italia abbastanza all'estero c'è più partecipazione da parte dei giovani. Io comunque amo di più cantare in Italia, il pubblico italiano è molto più esperto».
E tra vent'anni...
«Vorrei essere felice come ora e anche tanto gioiosa con le persone che amo e che mi amano e vorrei sempre cantare».

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