cerca

Se i versi sono pietre colorate

Forte e magmatico è infatti, in questi brevi scritti densi di ardite e infrenabili sinestesie, il grumo del vitalismo, della «matrice», che rende ricca e persuasiva la susseguente «realtà». Si avverte negli scritti di questa giovane donna la dimestichezza con Poe - oggetto della sua tesi di laurea - con Carrol, con Borges, specie nelle poesie in cui più costruita si innalza la «sua» realtà, come ne «Le onde meravigliose», «Narciso», «La verità sull'amore».
Domina nelle poesie di Livia Bidoli l'immagine del mare come chiarità, richiamando la di lei figura fisica, soprattutto gli occhi trasparenti e luminosi.
Ma le ritornanti tonalità perlacee non attutiscono la ribollente fisicità della poesia della Bidoli, segnatamente delle bellissime liriche d'amore, «Riflessi d'aurora», «È stata una vertigine», «La veste», «Il gemito e le grida».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Degrado capitale, la stazione Termini è un gabinetto a cielo aperto VIDEO

La cassanata definitiva: "Ci ho ripensato, continuo a giocare"
Dopo le liti in tv relax al mare: Adriana Volpe in versione sirenetta
Roma, in viaggio seduti sul paraurti Così strappano un passaggio al tram

Opinioni